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A margine di Ro.Me Museum Exhibition, il direttore di Ales annuncia: “Superati i 600 milioni di euro di erogazioni liberali”. E sul Pnrr dice: “A disposizione del MiC le nostre competenze di gestioni progettuali”

Art Bonus supera i 600 milioni di euro di erogazioni liberali e lo stesso ministro della Cultura Dario Franceschini sottolinea nella seduta inaugurale di Ro.Me Museum Exhibition l’importanza di questa agevolazione fiscale per sostenere il patrimonio culturale. Un passaggio apprezzato dal direttore centrale di Ales (a cui è affidata la gestione e la promozione di Art Bonus), Carolina Botti, che a margine della manifestazione in corso alla Sapienza, augurandosi un sempre maggior impegno da parte delle grandi imprese, sottolinea ad AgenziaCULT che è vero che “sostenere la cultura fa bene alla cultura, ma fa bene anche alle aziende”.

“Ho molto apprezzato l’intervento del ministro Franceschini che, all’interno del rapporto pubblico-privato in ambito culturale, ha rimarcato il ruolo fondamentale di Art Bonus e dei suoi risultati non solo dal punto di vista economico – di recente sono stati superati i 600 mln di erogazioni liberali – ma anche in un’ottica di coinvolgimento attivo dei privati”. Il ministro ha infatti sottolineato l’apporto dei singoli e delle comunità nel rispetto dell'articolo 9 della Costituzione (cioè l’impegno nel prendersi cura del patrimonio culturale in maniera collettiva), ma ha rivolto pure “un appello, soprattutto alle grandi aziende, a considerare Art Bonus parte integrante della loro attività di responsabilità sociale, ma anche – aggiunge Botti – di welfare branding perché sostenere la cultura fa bene alla cultura, ma anche alle aziende”. 

Importante poi, secondo Botti, anche che Franceschini si sia “soffermato sul ruolo e sullo sviluppo della società inhouse del MiC nel supportare iniziative nell’ambito del rapporto pubblico privato le quali necessitano di un’interfaccia e di una mediazione che sappia considerare entrambi i fronti”. Ma la direttrice di Ales commenta anche il supporto che Ales darà al Ministero nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Metteremo a disposizione le nostre competenze sviluppate in tanti anni di attività anche di gestioni progettuali per far sì che siano messe in campo tutte le competenze necessarie”, conclude.

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