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Mogol: “Col contributo Siae diamo un ulteriore segnale concreto di vicinanza alla città”. Biondi: “L’Aquila è ormai un crocevia del variegato mondo jazzistico”

“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna anche nel 2020 a rafforzare l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte dal 2017 – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme a Mibact, il Comune dell’Aquila-Progetto Restart il Main Sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti. Media partner della rassegna sarà Radio1Rai.

Il progetto che ha preso vita il 29 agosto a Camerino con la seconda edizione della Marcia solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate con quasi 60 partecipanti), si conclude, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con due giornate piene di grandi concerti (5 e 6 settembre). 

Sono tre i direttori artistici che, nel 2020, hanno raccolto il testimone lasciato da Paolo Fresu, il cui impegno proseguiva dalla prima edizione del 2015: quest’anno a condurre il programma del festival saranno infatti Ada Montellanico (cantante, musicista e presidente dell’Associazione Il Jazz va a Scuola), Simone Graziano (musicista e presidente dell’Associazione Musicisti Italiani di Jazz) e Luciano Linzi (direttore artistico della Casa del Jazz e del Festival JAZZMI, consigliere Associazione I-Jazz).

I due giorni di concerti terranno conto delle nuove normative a seguito dell’emergenza Coronavirus e, proprio per questo motivo, vedranno un programma più diluito a partire già dal pomeriggio del sabato, con l’inizio degli eventi musicali dalle ore 16. Nonostante il contingentamento e le restrizioni, saranno quasi 200 i musicisti coinvolti, con molta attenzione alle nuove generazioni e ai progetti “al femminile”. Alcuni nomi tra quelli coinvolti: Enrico Intra, Antonello Salis, Simone Zanchini, Stefano Cocco Cantini, Silvia Bolognesi, Ares Tavolazzi, Roberto Ottaviano, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Marco Colonna, Marcella Carboni, Dario Cecchini, Susanna Stivali, Naomi Berril molti altri.

I concerti serali si terranno in Piazza Duomo, mentre le altre location scelte saranno: il Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza dei Gesuiti, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle, Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi da parte della Federazione Nazionale Il Jazz italiano, nello specifico: tre premi alla Carriera a Franco Fayenz, Guido Manusardi e Amedeo Tommasi; il premio Giovani Visionari a Evita Polidoro; il premio Nuove Direzioni a Alessandro Fedrigo. La manifestazione vuole inoltre ricordare la figura di Mario Guidi, illuminato manager e agente scomparso alla fine dello scorso anno, con un premio alla sua memoria che verrà consegnato al figlio, il pianista Giovanni Guidi. 

La manifestazione è promossa da Mibact – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo e dal Comune dell’Aquila all’interno del Programma Restart (“Progetto sostenuto con fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali ai sensi della Delibera CIPE 10 agosto 2016, n. 49”), sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE e il contributo tecnico di CAFIM, Associazione Movimento Tellurico e organizzata dalla Federazione con il coordinamento dell’Associazione I-Jazz e il contributo di Casa del Jazz. 

MOGOL

“SIAE sostiene come main sponsor “Il jazz italiano per L’Aquila” sin dalla nascita di questo meraviglioso evento, nel 2015. Quest’anno – ricorda Giulio Rapetti Mogol, Presidente SIAE – aggiungiamo un importante tassello, per guardare al futuro con una certezza in più e con ottimismo: sottoscrivendo il protocollo d’intesa con il Comune dell’Aquila, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha voluto dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza a una città che è stata profondamente colpita dal terremoto e che con grande sacrificio e perseveranza sta ricostruendo il suo tessuto vitale. In questo percorso di rinascita la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Per confermare il supporto, in un anno così difficile come quello che stiamo tutti vivendo, a un progetto che riesce a coniugare musica e solidarietà, SIAE ha deciso di destinare 300.000 euro al finanziamento delle prossime edizioni della manifestazione. In base ai dati SIAE relativi al 2019, il jazz vede incrementi superiori al 4% degli indicatori economici, attinenti alla spesa al botteghino e alla spesa del pubblico, mentre gli ingressi hanno fatto registrare una crescita di oltre 5 punti percentuali. L’augurio è proprio che il legame che si è creato tra il jazz e la città dell’Aquila si rafforzi e che questo genere musicale possa rappresentare sempre più una determinante opportunità artistica per il patrimonio culturale italiano”.

BIONDI

“La firma dell’accordo, avvenuta il 30 luglio scorso, rappresenta un momento storico per la città dell’Aquila – spiega Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila -. La generosa donazione della Siae consentirà alla maratona jazz di avere un futuro stabile nel corso degli anni, a prescindere da quale amministrazione governerà la città. I fondi consentiranno di consolidare un’iniziativa che in pochi anni è diventata un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. Il ringraziamento, personale e a nome della municipalità aquilana, va al presidente Mogol e alla Società degli Italiana Autori ed Editori che hanno mostrato grande affetto e solidarietà nei confronti di questa terra. Il Jazz italiano per le terre del sisma testimonia la capacità di reagire, risollevarsi ed emanciparsi attraverso la bellezza e l’arte, declinata in tutte le sue forme, da parte di popoli e vaste aree del Paese colpiti da una terribile calamità naturale. L’Aquila è ormai un crocevia del variegato mondo jazzistico grazie alla capacità di fare squadra su un progetto cresciuto, solidale, che ha mantenuto la sua identità e ha saputo resistere a contingenze del tutto nuove e inaspettate, come la pandemia da coronavirus. Non è un caso che L’Aquila sia appena uscita da una settimana di eventi di rilievo internazionale legati alla Perdonanza celestiniana che, in massima sicurezza, hanno messo insieme migliaia di spettatori e pellegrini e che siamo candidati a Capitale Italia della Cultura 2022. Il Jazz italiano per le terre del sisma è un obiettivo possibile e colto grazie all’impegno di chi, oltre al Comune che sostiene l'iniziativa attraverso il programma ReStart (per cui una parte delle risorse per la ricostruzione è destinata allo sviluppo delle potenzialità culturali del cratere 2009), ci ha scommesso e creduto, ovvero Mibact, Siae, Federazione nazionale “Il Jazz Italiano”, un grande amico dell’Aquila come Paolo Fresu che quest’anno ha lasciato il testimone della direzione artistica ad Ada Montellanico, Simone Graziano e Luciano Linizi, a cui formulo i migliori auguri di buon lavoro”.

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