In occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione venerdì 25 aprile i musei e i parchi archeologici statali saranno aperti gratuitamente. Lo rende noto il Ministero della Cultura. Anche gli Archivi di Stato di tutta Italia partecipano con decine di iniziative e aperture straordinarie al pubblico. Tra gli eventi più significativi, l’Archivio di Stato di Venezia presenta una mostra virtuale dedicata alla Liberazione della città e alla ricostruzione postbellica. Attraverso fonti archivistiche, il percorso documenta memoria, giustizia e rinascita democratica, valorizzando il patrimonio novecentesco e il ruolo degli archivi nella società contemporanea; sempre il 25 aprile esce il primo episodio di “Per sempre giovani”, il podcast che racconta le storie straordinarie dei dipendenti dell’Archivio di Stato di Torino che hanno contribuito a salvare il patrimonio archivistico dell’Istituto durante il secondo conflitto mondiale e a recuperare la memoria della Resistenza dopo la guerra; l’Archivio di Stato di Frosinone propone una mostra digitale dei fogli e dei ruoli matricolari in esso conservati. Si tratta di documenti compilati a mano con annotazioni destinate a segnalare gli arruolamenti ed altre variazioni matricolari evidenziando coloro che sono nati nella provincia di Frosinone e che hanno preso parte alla Resistenza; l’Archivio e Biblioteca Comunale di Laterza, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, promuove, il 25 aprile, la presentazione del volume Resistere per Vent’anni. Antifascisti in terra ionica (Edizioni del Sud, 2025), dedicato alle attività clandestine del fronte antifascista locale durante il ventennio fascista; ad Agrigento nell’ambito della cerimonia istituzionale per l’80° anniversario della Liberazione, che si svolgerà presso la Villa Bonfiglio con il coordinamento dalla Prefettura di Agrigento, sarà letto il monologo “Parole di libertà”, liberamente tratto dai documenti sulla vita di Antonio Galiano, partigiano originario della provincia di Agrigento, la cui biografia è stata ricostruita attraverso la documentazione custodita presso l’Archivio di Stato di Agrigento.
