PATRIMONIO QUO VADIS
Oltre la rovina. Il sito archeologico come organismo culturale dinamico
Il sito archeologico non è una rovina statica da congelare, ma un organismo culturale dinamico. Dalle esperienze di Villa Adriana alla riforma del Codice dei Beni Culturali, ecco perché la tutela deve superare la logica dei monumenti isolati per passare alla cura integrata del territorio
PATRIMONIO QUO VADIS
Oltre il “monumento vivente”. Per una nuova idea di giardino storico
Da oltre quarant'anni definiamo il giardino storico un "monumento vivente". Ma questa formula è ancora sufficiente? A partire dalla Carta di Firenze e dall'esperienza dei grandi giardini italiani, una proposta per ripensare le categorie con cui la tutela affronta il patrimonio vivente
PATRIMONIO QUO VADIS
Il museo non basta a dirsi: limiti del discorso postcoloniale
Il saggio analizza il dibattito sulle restituzioni dei beni culturali, spostando l’attenzione dalla dimensione giuridica a quella epistemica del museo tra modello “universale” e “postcoloniale”. Sostiene che il passaggio dalla proprietà alla circolazione non modifica automaticamente le infrastrutture del sapere, mettendo in luce i limiti del discorso postcoloniale sul piano cognitivo. Il museo è inteso come dispositivo storico-relazionale di produzione della conoscenza
POLITICHE PER LA CULTURA
Biennale: il decoloniale alla soglia del consenso?
Il testo analizza tre Biennali di Venezia (Enwezor 2015, Pedrosa 2024, Kouoh 2026) come traiettorie del paradigma curatoriale contemporaneo, dalla critica sistemica alla proliferazione delle soggettività fino alla logica della trasmissione. Evidenzia la progressiva istituzionalizzazione del discorso decoloniale e la sua possibile saturazione, fino al riemergere della questione estetica oltre le categorie identitarie ed etico-politiche
PATRIMONIO QUO VADIS
Restituire la Storia? Diritto e politica nell’Europa delle restituzioni culturali
La legge francese sulle restituzioni dei beni coloniali segna un cambiamento nel rapporto tra storia e diritto, ma solleva criticità per la semplificazione del tema e l’assenza di obblighi retroattivi (Convenzione UNESCO del 1970). La posizione italiana, basata su inalienabilità e approccio caso per caso, viene proposta come alternativa ai modelli automatici, con attenzione a tutela, musei e complessità delle restituzioni
PATRIMONIO QUO VADIS
L’egemonia del pensiero unico e la crisi della libertà estetica nel sistema dell’arte contemporanea
L’analisi comparativa delle graduatorie elaborate da Frieze, ArtReview e Artsy consente di rilevare la presenza di una configurazione egemonica del discorso critico, entro la quale i processi di legittimazione dell’opera risultano correlati alla sua conformità a un paradigma etico-politico condiviso. Il giudizio fondato su parametri formali e percettivi tende a essere progressivamente sostituito da criteri di natura normativa, che riorientano la valutazione estetica verso una funzione prevalentemente ideologica
PATRIMONIO QUO VADIS
Un circuito fluido per una diversa museografia. Le VILLÆ
Sin dalla loro nascita le VILLÆ, proprio per la loro singolarità di siti monumentali, museali, paesaggistici, trasversali, diacronici, osmotici, eccentrici ma soprattutto extraordinari, si configurano come una sfida gestionale nel segno dell’innovazione e della ricerca
© AgenziaCULT - Riproduzione riservata







