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POLITICHE PER LA CULTURA | Lettura e Sviluppo

Why Exerting Reading Matters: A Short Argument Against the Seductive Ideal of a Frictionless Society

Speciale “Lettura e Sviluppo”. La comodità nell’accesso, nell’elaborazione e nella produzione di informazioni porta con sé un costo nascosto: l’erosione del pensiero profondo e critico e dell’impegno significativo, che ha profonde ramificazioni per gli individui e la società. Quando l’efficienza diventa il nostro principio guida, mette a rischio il perseguimento di pratiche intellettuali come la lettura di livello superiore, minando così la nostra creatività, il pensiero critico e il funzionamento del discorso democratico. Abbracciando la complessità e l’azione intenzionale, possiamo essere meglio equipaggiati per navigare efficacemente in un mondo dominato dalla tecnologia. Questo contributo si inserisce nel numero speciale di gennaio che Letture Lente ha scelto di dedicare ai libri e alla lettura. La crisi profonda che il Paese e l’intero pianeta stanno attraversando, tra l’acuirsi delle diseguaglianze e delle tensioni sociali e l’inarrestabile minaccia all’ecosistema, rende sempre più urgente un ripensamento culturale di valori e senso della vita. Un ripensamento di cui i libri sono memoria e terreno di capacitazione e negoziazione. La lettura è una risorsa di prossimità, a bassa soglia, per la promozione di ben-essere individuale e sociale. I dati Eurostat sulla partecipazione culturale segnalano per l’Italia grandi margini di miglioramento. È necessario, quindi, che la consapevolezza del legame tra lettura e sviluppo entri nelle politiche pubbliche, come investimento e driver. In questa direzione il primo numero del 2025 di Letture Lente si rivolge, in particolare, a chi ha in mano le leve del cambiamento, a chi oggi non può non assumersene la responsabilità

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