POLITICHE PER LA CULTURA
Con i miei occhi. La Santa Sede alla Biennale
È dedicata ai diritti umani, perno del Pontificato di Papa Francesco, la partecipazione del Vaticano alla rassegna lagunare, con sede nella casa di detenzione femminile alla Giudecca. Il Papa, per la prima volta nella storia, lo ha visitato. Lo commenta Giuliano Zanchi, Direttore scientifico Fondazione Adriano Bernareggi che, accompagnato dalle detenute ha visitato la mostra per noi. La mostra “Fa capire in che posizione si sia messa l’arte nell’aggrovigliata matassa dei nostri processi sociali. Dopo Hegel, dopo Nietzsche, dopo la modernità, dopo l’estetizzazione della realtà, l’arte ha, per così dire, lasciato in sospeso il suo tradizionale vincolo con la bellezza della forma - che ormai è tema fisso della pubblicità, del mercato e degli immaginari standard -, per agire nella duplice chiave del concetto e della performance. L’arte, se vuole essere autentica, sente di dover «far pensare» e «mobilitare l’osservatore», indurre senso critico e sottrarre alla passività, destabilizzando la concezione di quello che artisticamente è l’oggetto estetico, il quale - per usare le parole di Argan - «non è un valore dato, ma una virtualità: l’atto estetico non si conclude con la creazione dell’oggetto da parte dell’artista, ma con la fruizione da parte dell’individuo e della società»
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