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Manifestazione scritta d’interesse già entro il 31 maggio 2022. Alla vincitrice un milione di euro. La procedura si concluderà il 17 gennaio 2023 con la designazione da parte del ministro
Capitale Della Cultura 2022, Taormina Sarà Partner Di Procida

Il Ministero della Cultura ha indetto la procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per il 2025. Possono candidarsi i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per gli anni 2021 e 2024. Al vincitore sarà riconosciuto un contributo pari a un milione di euro.

Contestualmente al decreto di indizione della procedura di selezione, il MiC mette a disposizione delle aspiranti Capitali della cultura delle Linee guida per accompagnare passo passo i candidati nel corso della procedura.

LE TAPPE

Entro il 31 maggio 2022 deve essere presentata una manifestazione scritta di interesse alla partecipazione al bando, sottoscritta dal Sindaco del Comune o della Città metropolitana o dal Presidente dell’Unione di Comuni, in qualità di rappresentante legale dell’ente.

Entro il 13 settembre 2022, chi ha presentato manifestazione di interesse alla partecipazione al bando, perfeziona la propria candidatura redigendo e inviando un dossier di candidatura secondo le modalità indicate dalle Linee guida. Il dossier di candidatura deve contenere: a) il titolo del dossier di candidatura; b) il progetto culturale della durata di un anno, inclusivo del cronoprogramma e delle singole attività previste; c) l’organo incaricato dell’elaborazione e promozione del progetto, della sua attuazione e del monitoraggio dei risultati, con l’individuazione di un’apposita figura responsabile; d) la valutazione di sostenibilità economico-finanziaria del progetto culturale proposto; e) gli obiettivi perseguiti, in termini qualitativi e quantitativi, e gli indicatori che verranno utilizzati per la misurazione del loro conseguimento.

Entro il 15 novembre 2022, la Giuria esamina le candidature ammesse e seleziona un massimo di dieci progetti finalisti.

Entro il 20 dicembre 2022, la Giuria convoca ciascuno dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Unioni di Comuni responsabili della predisposizione dei progetti finalisti a un’audizione pubblica di presentazione e approfondimento del dossier di candidatura.

Entro il 17 gennaio 2023, la Giuria raccomanda al Ministro della cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2025, dandone opportuna motivazione.

Su proposta del Ministro, il titolo è successivamente conferito dal Consiglio dei Ministri con propria delibera.

I CRITERI DI SELEZIONE

La selezione della Capitale italiana della cultura 2025 avviene secondo i seguenti criteri:

  • coerenza del progetto rispetto alle finalità di legge e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio, nonché coordinamento e sinergia degli interventi proposti;
  • efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, in termini di crescita della domanda e dell’offerta culturale;
  • previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interesse presenti sul territorio, da attuarsi nel rispetto della vigente normativa in materia di appalti e terzo settore;
  • efficacia della struttura incaricata per lo sviluppo e l’attuazione sostenibili del progetto contenuto nel dossier di candidatura e per il monitoraggio dei risultati;
  • innovatività e capacità delle soluzioni proposte di fare uso di nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità;
  • capacità del progetto di incrementare l’attrattività turistica del territorio, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze;
  • realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità destinate a permanere sul territorio a servizio della collettività;
  • coerenza del cronoprogramma;
  • effetto di ‘completamento’, inteso quale capacità di favorire la piena realizzazione di progetti già avviati ma non ancora conclusi;
  • coerenza degli obiettivi del progetto con quelli stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

LA GIURIA

Al fine di valutare le candidature per il conferimento del titolo, è costituita con decreto del Ministro, una Giuria, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, di cui tre designati dal Ministro, tre designati dalla Conferenza Unificata, e uno, con funzione di Presidente della Giuria, nominato d’intesa tra il Ministro e la Conferenza Unificata.

I componenti della Giuria, nei due anni antecedenti all’insediamento, non devono aver avuto rapporti di collaborazione di alcun genere con i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che hanno presentato candidatura e non devono trovarsi in alcuna situazione di conflitto di interesse e/o incompatibilità rispetto ai medesimi enti.

UN MILIONE DI EURO

La città vincitrice, grazie anche al contributo di un milione di euro messo in palio, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.

LE CAPITALI DELLA CULTURA DAL 2015

Negli anni il titolo di Capitale della Cultura è stato assegnato alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 e nel 2021, Procida è la capitale del 2022, Bergamo e Brescia saranno le capitali nel 2023 e Pesaro lo sarà nel 2024. Nel 2019 Matera è stata Capitale della Cultura europea.

LA PROMOZIONE DEI PROGETTI DELLE ALTRE FINALISTE

Dal 2022, grazie a un accordo tra il Segretariato Generale del MiC e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, è stata approvata un’iniziativa per valorizzare le progettualità delle 10 città finaliste. Partendo da quei progetti, il percorso è strutturato per consolidare le capacità progettuali; individuare soluzioni che ne favoriscano la sostenibilità; promuovere e rafforzare la nascita di reti territoriali tra enti pubblici, privati e portatori di interesse.

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