PATRIMONIO QUO VADIS
Le archeo mafie: furto di humanitas
Il traffico illecito di beni culturali è una delle più gravi minacce al patrimonio archeologico. Ripercorrere la storia dell’archeomafia significa comprendere il valore della tutela e dell’educazione come strumenti indispensabili per custodire un patrimonio comune e insostituibile
PATRIMONIO QUO VADIS
Oltre la rovina. Il sito archeologico come organismo culturale dinamico
Il sito archeologico non è una rovina statica da congelare, ma un organismo culturale dinamico. Dalle esperienze di Villa Adriana alla riforma del Codice dei Beni Culturali, ecco perché la tutela deve superare la logica dei monumenti isolati per passare alla cura integrata del territorio
PATRIMONIO QUO VADIS
Oltre il “monumento vivente”. Per una nuova idea di giardino storico
Da oltre quarant'anni definiamo il giardino storico un "monumento vivente". Ma questa formula è ancora sufficiente? A partire dalla Carta di Firenze e dall'esperienza dei grandi giardini italiani, una proposta per ripensare le categorie con cui la tutela affronta il patrimonio vivente
PATRIMONIO QUO VADIS
Duecento anni di musica. Chi sono e come stanno le società concertistiche italiane
Longeve, radicate nel territorio, alcune nate prima dell'Unità d'Italia: le società concertistiche italiane sono tra le istituzioni culturali più preziose e meno raccontate del Paese. Uno studio dell'Università IULM ne aggiorna il ritratto a dieci anni dalla prima ricerca sistematica sul settore: chi sono, come si organizzano, di cosa vivono, chi è il loro pubblico e quali sfide le attendono in un contesto che cambia sempre più rapidamente
PATRIMONIO QUO VADIS
UR-RA: l’arte e la spiritualità come grammatica del XXI secolo
Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della multireligiosità, UR-RA trasforma l’arte di Michelangelo Pistoletto in una grammatica del XXI secolo. Alla Villa Reale di Monza, mostra e convegni diventano un display su spiritualità, educazione, cura, economia e pace preventiva. L’articolo racconta l’arte non come semplice rappresentazione, ma come luogo terzo della conoscenza e della convivenza. Un modo per immaginare nuove forme di responsabilità comune
PATRIMONIO QUO VADIS
Il museo non basta a dirsi: limiti del discorso postcoloniale
Il saggio analizza il dibattito sulle restituzioni dei beni culturali, spostando l’attenzione dalla dimensione giuridica a quella epistemica del museo tra modello “universale” e “postcoloniale”. Sostiene che il passaggio dalla proprietà alla circolazione non modifica automaticamente le infrastrutture del sapere, mettendo in luce i limiti del discorso postcoloniale sul piano cognitivo. Il museo è inteso come dispositivo storico-relazionale di produzione della conoscenza
PATRIMONIO QUO VADIS
Restituire la Storia? Diritto e politica nell’Europa delle restituzioni culturali
La legge francese sulle restituzioni dei beni coloniali segna un cambiamento nel rapporto tra storia e diritto, ma solleva criticità per la semplificazione del tema e l’assenza di obblighi retroattivi (Convenzione UNESCO del 1970). La posizione italiana, basata su inalienabilità e approccio caso per caso, viene proposta come alternativa ai modelli automatici, con attenzione a tutela, musei e complessità delle restituzioni
PATRIMONIO QUO VADIS
L’egemonia del pensiero unico e la crisi della libertà estetica nel sistema dell’arte contemporanea
L’analisi comparativa delle graduatorie elaborate da Frieze, ArtReview e Artsy consente di rilevare la presenza di una configurazione egemonica del discorso critico, entro la quale i processi di legittimazione dell’opera risultano correlati alla sua conformità a un paradigma etico-politico condiviso. Il giudizio fondato su parametri formali e percettivi tende a essere progressivamente sostituito da criteri di natura normativa, che riorientano la valutazione estetica verso una funzione prevalentemente ideologica
PATRIMONIO QUO VADIS
Patrimonio immateriale: percorsi di conoscenza e promozione
Il contributo analizza l’evoluzione delle politiche di tutela del patrimonio culturale immateriale in Italia, tra riconoscimento istituzionale e pratiche di mappatura ancora disomogenee. Attraverso casi regionali e iniziative nazionali, mette in luce il ruolo degli inventari come strumenti di conoscenza, partecipazione e sviluppo territoriale. Al centro, il patrimonio immateriale come risorsa viva, condivisa e in continua trasformazione
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Restare davanti all’opera. Relazioni, tempo e attenzione nella mostra 1+1 al MAXXI
La mostra 1+1. L’arte relazionale al MAXXI attraversa oltre trent’anni di pratiche artistiche basate sull’incontro, sulla partecipazione e sulla condivisione. Un percorso che non si limita a esporre opere, ma che interroga il modo in cui oggi guardiamo, sostiamo e ci relazioniamo alle immagini, in un tempo segnato dalla frammentazione dell’attenzione
PATRIMONIO QUO VADIS
Misurare il valore della cultura: il modello integrato di Fondazione Brescia Musei
La Relazione di Missione 2024 di Fondazione Brescia Musei propone un modello avanzato di misurazione del valore culturale basato su un approccio integrato, multidimensionale e sviluppato internamente. Giunta alla sua terza edizione, la Relazione nasce dall’esigenza di rendere visibile la complessità del lavoro dell’Istituzione e di restituire agli stakeholder un quadro trasparente dell’impatto culturale, sociale, economico e territoriale generato
PATRIMONIO QUO VADIS
Come Roma rilegge l’ex Museo Coloniale: il progetto del Museo delle Opacità
Il Museo delle Opacità del Museo delle Civiltà, all’EUR, rilegge le collezioni coloniali italiane attraverso un nuovo approccio critico, partecipato e artistico. Un progetto che riporta alla luce il passato e apre interrogativi sul suo impatto nel presente
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Dalla periferia al mondo: l’Ecomuseo Casilino e il primo organismo consultivo italiano sul patrimonio immateriale
L’esperienza dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros dimostra come la periferia possa diventare laboratorio di innovazione culturale e motore di processi partecipativi. Un modello di governance inclusiva che restituisce alle periferie un ruolo centrale nello sviluppo culturale e che apre nuove prospettive per la valorizzazione condivisa delle tradizioni, dei saperi e delle pratiche quotidiane
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Tutto ciò che siamo. Parlare di Tracey Emin, di corpi e di autorappresentazione con ragazze e ragazzi adolescenti
Il racconto dell’esperienza dedicata alle classi della scuola secondaria di secondo grado sulla mostra di Palazzo Strozzi Tracey Emin. Sex and Solitude. Progettare e costruire relazioni affrontando dubbi, contenuti sensibili, argomenti tabù e parole che abbiamo paura di pronunciare
PATRIMONIO QUO VADIS
Un circuito fluido per una diversa museografia. Le VILLÆ
Sin dalla loro nascita le VILLÆ, proprio per la loro singolarità di siti monumentali, museali, paesaggistici, trasversali, diacronici, osmotici, eccentrici ma soprattutto extraordinari, si configurano come una sfida gestionale nel segno dell’innovazione e della ricerca
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