POLITICHE PER LA CULTURA
Il dito e la luna: perché la cultura non entra nel Piano per l’economia sociale e cosa si può fare
Il 2 luglio 2026 il Governo ha varato il primo Piano nazionale per l'economia sociale. Molto si è già scritto sul suo impianto generale: qui interessa un problema più specifico — perché la cultura, quando prova a entrarci, trova solo una casella troppo stretta, e quali maglie il testo lascia comunque aperte
SPECIALE LETTURE LENTE
Le emozioni della democrazia
Le domande da cui nasce questo percorso sono tanto semplici quanto radicali: quale ruolo hanno le emozioni nella vita pubblica? E cosa accade quando entrano nei processi attraverso cui definiamo priorità, costruiamo alleanze, immaginiamo il futuro e reagiamo alle ingiustizie?
POLITICHE PER LA CULTURA
L’Europa sceglie la cultura: una dichiarazione che chiede di diventare politica pubblica
La dichiarazione congiunta “Europa per la cultura, cultura per l’Europa” riconosce la cultura come pilastro strategico del progetto europeo. Resta da capire se questo orientamento politico troverà concreta attuazione nella programmazione finanziaria dell’Unione
POLITICHE PER LA CULTURA | Soste
Emozioni, cultura e vita pubblica. Una sosta conclusiva
Con questa ultima “Sosta” si conclude il ciclo dedicato a emozioni politiche e politiche culturali, ideato e curato da Giuliana Ciancio. Attraverso contributi provenienti da contesti geografici e professionali differenti, il percorso ha esplorato il ruolo delle emozioni nei processi decisionali, nelle pratiche culturali e nella vita democratica, mostrando quanto le emozioni, nella loro dimensione politica, rappresentino oggi una chiave imprescindibile per comprendere lo stato di salute delle nostre democrazie. Questo testo finale mette in dialogo le prospettive raccolte e ne restituisce alcune delle principali traiettorie. Un sentito ringraziamento va alle autrici e agli autori che hanno popolate queste Soste e alla loro generosità nell’aver accolto questa sfida non sempre facile
POLITICHE PER LA CULTURA
Pourquoi la France ne ratifie-t-elle pas la Convention de Faro?
Perché la Francia continua a rifiutare la ratifica della Convenzione di Faro? Il contributo ricostruisce le ragioni ufficiali di questa scelta e ne mette in discussione la fondatezza, riflettendo sul rapporto tra patrimonio culturale e democrazia in Europa
POLITICHE PER LA CULTURA
Dire grazie a Lea. La cultura, la cura e il dovere della Repubblica
di Catterina Seia - La richiesta di attribuire a Lea Melandri il vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli apre una riflessione che va oltre la sua vicenda personale e riguarda il modo in cui una democrazia riconosce il valore di chi ha contribuito alla sua crescita culturale e civile
POLITICHE PER LA CULTURA
Il PNRR e la nuova identità di parchi e giardini storici
L’Investimento 2.3 della Missione 1 Componente 3 (M1C3) del Piano PNRR, denominato "Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici" ha previsto il restauro di oltre 120 parchi e giardini storici, pubblici e privati, e la formazione di oltre 1200 giardinieri d’arte
POLITICHE PER LA CULTURA
Cartografie del possibile: ricerca, governance e nuove infrastrutture cooperative della cultura
A partire dal progetto CHANGES e dalle nuove geografie della partecipazione culturale, una riflessione sul patrimonio culturale non più soltanto come bene da tutelare o valorizzare economicamente, ma come spazio di cooperazione, governance partecipata e nuove forme di cittadinanza territoriale
POLITICHE PER LA CULTURA
Biennale: il decoloniale alla soglia del consenso?
Il testo analizza tre Biennali di Venezia (Enwezor 2015, Pedrosa 2024, Kouoh 2026) come traiettorie del paradigma curatoriale contemporaneo, dalla critica sistemica alla proliferazione delle soggettività fino alla logica della trasmissione. Evidenzia la progressiva istituzionalizzazione del discorso decoloniale e la sua possibile saturazione, fino al riemergere della questione estetica oltre le categorie identitarie ed etico-politiche
POLITICHE PER LA CULTURA
Mettersi in cammino, per incontrare nuove idee di mondo – Il Festival del Libro Africano di Marrakech
Cosa significa oggi immaginare altri mondi possibili? A partire dal Festival du Livre Africain de Marrakech, una riflessione sul ruolo della letteratura come pratica di relazione, sulla diaspora come spazio di produzione di conoscenza e sui limiti, ancora evidenti in molti contesti europei, nel riconoscere e valorizzare pienamente la pluralità
POLITICHE PER LA CULTURA
Uno sguardo globale sulle politiche per la creatività
Il quarto rapporto UNESCO Re|Shaping Policies for Creativity, a vent'anni dalla Convenzione sulla Diversità delle Espressioni Culturali, offre un'occasione unica per fare il punto sulla situazione delle politiche culturali a livello mondiale in diversi ambiti, che spaziano dalla governance dei sistemi creativi alla trasformazione digitale, dalla parità di genere allo sviluppo sostenibile
POLITICHE PER LA CULTURA
Partecipazione come dispositivo
Partecipazione come nuovo dispositivo? Una riflessione critica, tra l'illusione della condivisione e il potere invisibile dei protocolli. Perché il vero gesto di autodeterminazione parte dalla capacità di abitare il dissenso
POLITICHE PER LA CULTURA | Lettura e Sviluppo
Leggere il futuro. Un dossier, un volume, una responsabilità pubblica
Prosegue e si consolida il lavoro di Letture Lente sui grandi nodi della cultura come leva di sviluppo. Il dossier sulla lettura diventa oggi volume, Perché non leggiamo. E perché dovremmo farlo, primo esito editoriale pubblicato da AgenziaCULT disponibile anche in versione digitale open sul nostro sito. Un percorso che attraversa dati, territori, pratiche e trasformazioni tecnologiche per rimettere al centro la lettura come questione pubblica e infrastruttura del futuro
POLITICHE PER LA CULTURA
Partecipazione
Tra promessa democratica e rischio di retorica, la partecipazione è diventata una parola chiave delle politiche culturali. Ma chi decide davvero, chi prende parola e che cosa resta ai territori? Una riflessione critica su pratiche, potere, agency e fallimento
POLITICHE PER LA CULTURA
Cultura come infrastruttura urbana: Tirana tra trasformazione e cooperazione mediterranea
Tirana mostra come la cultura possa diventare infrastruttura urbana: non solo programmazione, ma rigenerazione, partecipazione, cooperazione mediterranea e sviluppo sostenibile. Un laboratorio in cui spazio pubblico, giovani e creatività ridisegnano l’idea stessa di città
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