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Domenica mattina, alle 12.25, cinque persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione hanno compiuto un’azione di disobbedienza civile non violenta, al Museo degli Uffizi a Firenze. Hanno attaccato sul vetro protettivo della “Primavera” di Botticelli e sul muro adiacente dei volantini con le immagini dell’alluvione di Campi Bisenzio, ed hanno srotolato lo striscione con scritto “Fondo Riparazione”, distribuendo dei volantini tra i visitatori

“Questi eco-vandali pagheranno di tasca loro: oltre ad essere stati deferiti all’autorità giudiziaria, agli autori di questo ennesimo sfregio alla sacralità del nostro patrimonio culturale è stata comminata una sanzione pecuniaria per il pagamento del ripristino del decoro dell’opera e degli ambienti della Galleria degli Uffizi in cui è ospitata la “Primavera” del Botticelli, come prevede la normativa voluta da questo governo per contrastare gli pseudo-attivisti che fanno impropriamente dei nostri musei il proprio palcoscenico a disprezzo di chi li visita e di chi vi lavora. Grave, inoltre, che ciò sia avvenuto in una giornata di festa per la cultura italiana, quale è la domenica al museo, in cui molti cittadini visitano gratuitamente i musei e i sti archeologici italiani per godere delle bellezze che la nostra nazione ha ereditato dal proprio illustre passato”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Domenica mattina, alle 12.25, cinque persone aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE di Ultima Generazione hanno compiuto un’azione di disobbedienza civile non violenta, al Museo degli Uffizi a Firenze. Hanno attaccato sul vetro protettivo della “Primavera” di Botticelli e sul muro adiacente dei volantini con le immagini dell’alluvione di Campi Bisenzio, ed hanno srotolato lo striscione con scritto “Fondo Riparazione”, distribuendo dei volantini tra i visitatori. E’ iniziato anche un confronto con il pubblico presente, alcuni hanno applaudito ed uno ha sputato addosso a due cittadine di Ultima Generazione. Poi personale del museo ha spento le luci della sala, ed alle 12.33 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno fatto defluire i visitatori dalla sala.

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