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“L’intelligenza artificiale per l’ambito culturale e creativo è differente rispetto all’idea dell’IA per gli altri usi. Proviamo allora a distinguere i dispositivi con le loro applicazioni e proviamo a discutere su usi, abusi e impatti per ambiti diversi. Ma qual è la specificità del settore culturale e creativo? Esso costituisce un hub importante e interessante con impatti su territori, giovani, formazione e didattica che può aiutare a capire meglio le tecnologie emergenti e come possono essere adottate da diversi player in diversi ambiti”. Lo ha detto Simone Arcagni, Professore associato dell’Università degli Studi di Palermo, intervenendo all’ultimo Talk del ciclo di incontri “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura”, intitolato “Progettazione esperienze culturali rispettose nel Web 3 – Intelligenza Artificiale, etica digitale e digital responsibility” ospitato presso PTS SpA a Roma e moderato da Claudio Calveri. Nell’incontro si è parlato etica digitale, un campo in rapida evoluzione che solleva molte domande e sfide complesse per gli stakeholder culturali. Poiché la tecnologia continua ad avanzare, è importante considerare le implicazioni etiche dell’innovazione digitale e garantire che i valori culturali non vengano compromessi nel processo. “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura” è un ciclo di incontri dedicato alle sfide future e alle traiettorie possibili della digital transformation della cultura, con un focus sullo sviluppo del Web 3.

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