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“Il tema dell’etica dell’intelligenza artificiale sta diventando rapidamente molto importante nell’ambito culturale. Va a collegarsi con altre questioni che sono profondamente radicate nella storia e nell’evoluzione della produzione culturale stessa, soprattutto in Occidente. Parliamo del tema dell’autorialità, dell’autenticità, della responsabilità: tutti aspetti che nel momento in cui si comincia a fare uso dell’intelligenza artificiale nei processi di creazione e nella costruzione di esperienze vengono messi in discussione in maniera molto radicale. Oggi non siamo in grado di dire che cosa succederà, ma sicuramente sono temi che diventeranno molto scottanti nel giro di pochissimo tempo”. Lo ha detto Pier Luigi Sacco, Professore Ordinario presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, intervenendo all’ultimo Talk del ciclo di incontri “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura”, intitolato “Progettazione esperienze culturali rispettose nel Web 3 – Intelligenza Artificiale, etica digitale e digital responsibility” ospitato presso PTS SpA a Roma e moderato da Claudio Calveri. Nell’incontro si è parlato etica digitale, un campo in rapida evoluzione che solleva molte domande e sfide complesse per gli stakeholder culturali. Poiché la tecnologia continua ad avanzare, è importante considerare le implicazioni etiche dell’innovazione digitale e garantire che i valori culturali non vengano compromessi nel processo. “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura” è un ciclo di incontri dedicato alle sfide future e alle traiettorie possibili della digital transformation della cultura, con un focus sullo sviluppo del Web 3.

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