È online la Mappa del Patrimonio culturale italiano digitale, il nuovo servizio nazionale che censisce, organizza e rende accessibile il patrimonio digitale di musei, archivi, biblioteche, parchi archeologici e istituti culturali italiani. La piattaforma è stata realizzata nell’ambito di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura e costituisce uno degli strumenti di attuazione del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND), attraverso l’integrazione dei dati dell’Infrastruttura I.PaC con rilevazioni dirette effettuate sul territorio. L’iniziativa punta a costruire una fotografia quanto più completa possibile del patrimonio culturale digitale italiano, raccogliendo in un unico ambiente informazioni oggi distribuite tra istituti diversi e spesso non ancora integrate nei sistemi nazionali.
L’OBIETTIVO: FAR EMERGERE IL PATRIMONIO DIGITALE ANCORA NON CENSITO
La finalità principale della Mappa è quella di far emergere due componenti del patrimonio digitale nazionale finora solo parzialmente visibili. Da un lato il cosiddetto “digitale pregresso”, ossia le collezioni già digitalizzate dagli istituti culturali ma non ancora integrate negli standard e nelle infrastrutture nazionali; dall’altro il “digitale sommerso”, costituito da risorse digitali conservate localmente presso musei, archivi, biblioteche e altri enti culturali, che non risultano ancora censite. L’obiettivo è quindi ampliare la conoscenza del patrimonio digitale esistente, favorendone la valorizzazione, l’integrazione nell’ecosistema nazionale e una maggiore accessibilità.
LE FUNZIONALITÀ DELLA PIATTAFORMA
La Mappa si presenta come una piattaforma interattiva geolocalizzata, progettata per consentire la consultazione e l’esplorazione delle collezioni digitali distribuite sul territorio nazionale. Attraverso l’interfaccia è possibile: esplorare le collezioni digitali e visualizzarne le relazioni con i luoghi e con gli enti responsabili della loro conservazione; effettuare ricerche utilizzando diversi filtri, tra cui tipologia della collezione, formato dei contenuti, licenze d’uso ed ente proprietario; consultare una scheda informativa dettagliata dedicata a ciascuna collezione censita. La piattaforma consente così una navigazione trasversale del patrimonio digitale, mettendo in relazione istituti, territori e raccolte documentarie.
UNO STRUMENTO PER LA GOVERNANCE DEL PATRIMONIO DIGITALE
Oltre alla consultazione pubblica, la Mappa è pensata anche come uno strumento di governance. Il sistema mette infatti a disposizione del Ministero della Cultura e degli enti culturali un insieme di dati strutturati sul patrimonio digitale nazionale, offrendo un supporto alle attività di monitoraggio, programmazione e pianificazione delle politiche di digitalizzazione. L’infrastruttura consente inoltre di avere un quadro aggiornato della distribuzione delle collezioni digitali e del loro stato di censimento.
L’AREA RISERVATA PER MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
Una sezione dedicata della piattaforma è riservata agli enti culturali. Musei, archivi, biblioteche e istituti possono accedere a un back-office attraverso il quale censire, descrivere e validare le proprie collezioni digitali. Il percorso di compilazione è organizzato mediante sezioni guidate dedicate ai dati identificativi dell’ente, alle attività di digitalizzazione svolte e alle informazioni relative alla catalogazione delle collezioni, accompagnando gli istituti nelle diverse fasi del censimento.
IL CICLO DI VITA DEL DATO
La gestione delle informazioni segue un processo articolato in quattro fasi successive.La prima riguarda la raccolta dei dati da parte degli enti. Segue la validazione delle informazioni inserite. Una volta concluse le verifiche, le collezioni vengono pubblicate sulla Mappa e rese disponibili anche tramite specifici widget. L’ultima fase è quella del riuso dei dati, che possono essere utilizzati attraverso API dedicate e nel formato aperto GeoJSON, favorendo interoperabilità, condivisione e integrazione con altri sistemi.
COME PARTECIPARE AL CENSIMENTO
Gli enti interessati a contribuire alla Mappa possono registrarsi nell’area riservata della piattaforma attraverso una procedura che prevede la conferma dell’identità mediante OTP e la successiva impostazione della password. Successivamente è necessario scaricare il modulo di abilitazione, compilarlo e trasmetterlo all’indirizzo mappadelpatrimonio@cultura.gov.it. Una volta completate le verifiche, viene confermato l’accesso al back-office, dal quale è possibile iniziare il censimento e la descrizione delle proprie collezioni digitali.
IL PROGETTO E IL FINANZIAMENTO PNRR
La Mappa del Patrimonio culturale italiano digitale è un’iniziativa della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura. Il progetto è realizzato nell’ambito di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura ed è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, attraverso l’investimento PNRR M1C3 1.1 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, dedicato allo sviluppo di infrastrutture e piattaforme digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
