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Dalla blockchain agli Nft fino alle criptovalute: insieme si chiama Web3 inteso come espansione del Web2. Un mondo nuovo che però è già realtà. Ne è convinto Giorgio Scura, Fondatore e direttore responsabile di Decripto.org, che interviene a margine del primo evento organizzato nell’ambito di “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura”, un’iniziativa pensata dalla Fondazione Kainòn insieme ad Associazione Civita e a Pts Spa che esplora le traiettorie future della digital transformation della cultura, con un’attenzione particolare allo sviluppo del Web3.

Si passa, quindi, spiega Scura ad AgenziaCULT, “dai social, che iniziano a mostrare i segni del tempo, a una nuova organizzazione della rete. Grazie alla blockchain si inseriscono due concetti fondamentali: il possesso e la decentralizzazione. Per la prima volta si potrà determinare il possesso di asset digitali in un’ottica di disintermediazione. Internet quindi cambia ancora ed è destinato a impattare diversi settori, tra cui proprio quello della cultura. Gli Nft hanno già fatto il loro ingresso nel mondo dell’arte, mostrando sicuramente segni di debolezza di una bolla speculativa assieme a moltissime frodi, ma è una tecnologia che rimane. Ad esempio, nella musica viene utilizzata da grandi star come Rihanna e Justin Biber per redistribuire le royalties di un pezzo attraverso gli Nft. Quindi questi meccanismi di possesso, di investimento, di azionariato popolare e di nuovo marketing digitale legato al concetto del super fan sono destinati a impattare sulla nostra cultura già estremamente digitalizzata”.

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