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“Fondazione Vodafone ha sviluppato il progetto Lv8 un game che insegna ai ragazzi competenze digitali di base in una prospettiva che va verso il Web3 assegnando degli open badge su blockchain, insegnando competenze che potranno essere utili nel mondo del lavoro e che li può avvicinare non solo a mestieri più scientifici ma anche a quelli più culturali, ad esempio, digitalizzare un museo, delle opere o un’esperienza virtuale. Grazie al nostro gioco, i ragazzi si possono avvicinare a tutto questo”. Lo spiega ad AgenziaCULT Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone, intervenendo a margine del primo evento organizzato nell’ambito di “To BE. Conversazioni sul futuro digitale della cultura”, un’iniziativa pensata dalla Fondazione Kainòn insieme ad Associazione Civita e a Pts Spa che esplora le traiettorie future della digital transformation della cultura, con un’attenzione particolare allo sviluppo del Web3.

La Fondazione Vodafone Italia per raggiungere i giovani (16-29 anni), senza lavoro e fuori da un percorso di formazione (i cosiddetti NEET) ha lanciato LV8, un learning game pensato per permettere ai ragazzi di apprendere competenze digitali di base, certificate, semplicemente giocando via app o via desktop. Competenze concrete, definite nel contesto del DigComp 2.1, il quadro di riferimento europeo delle competenze digitali. Al termine dell’avventura di LV8, nel Livello 8, i ragazzi hanno l’opportunità di verificare le proprie competenze e i punti di forza ed esplorare il mondo del lavoro.

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