skip to Main Content

“Il Programma regionale per il welfare culturale della Regione Puglia è una delle linee più importanti anche in termini di dotazione finanziaria all’interno del Piano di coesione”. Lo ha detto Anna Maria Candela, dirigente Tutela e Valorizzazione Patrimoni culturali della Regione Puglia, a margine di ArtLab Bari. “Si tratta di una linea di investimento particolarmente importante perché è stata inserita nella programmazione regionale come una delle direttrici per la valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare per la filiera istituzionale pubblica, con l’obiettivo di potenziare i servizi di fruizione e innovare i contenuti culturali all’interno di musei, biblioteche e teatri gestiti dai Comuni o di loro titolarità”, ha spiegato. La misura, ha aggiunto, “serve anche all’intera filiera delle imprese culturali e creative e delle organizzazioni culturali per promuovere nuove produzioni culturali, rafforzare le competenze e favorire forme di gestione associata sul lato degli enti locali”. “Intendiamo declinare appieno la dimensione della cultura come determinante di salute, ma anche e prima di tutto della cultura come infrastruttura democratica, perché sia generativa all’interno delle comunità locali di tutti i Comuni pugliesi”, ha sottolineato Candela.

I due avvisi pubblici saranno rivolti “da un lato agli enti locali e dall’altro alla filiera delle organizzazioni culturali e delle imprese culturali e creative” e “partiranno nelle prossime settimane”. Tra gli elementi di novità, la dirigente ha evidenziato le azioni di accompagnamento previste per i soggetti coinvolti. “Ci saranno azioni rivolte all’intera filiera dei soggetti istituzionali, privati e del privato sociale affinché la definizione dei fabbisogni e la costruzione delle proposte progettuali siano le più partecipate e consapevoli possibili nei diversi territori. Avremo anche azioni di sistema che affiancheranno la costruzione delle candidature”. “Ci immaginiamo nel prossimo semestre, quindi tra giugno e dicembre, di completare la fase di selezione. Le azioni di welfare culturale entreranno così nel vivo su tutto il territorio regionale, con un monitoraggio che riguarderà strumenti di valutazione importanti non solo sul piano dei risultati diretti, ma anche per la misurazione degli impatti culturali e sociali”, ha concluso.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top