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“Nell’incontro dedicato alle piattaforme digitali abbiamo provato a delineare le attuali evoluzioni di questi spazi di dati digitali culturali, sia a livello europeo sia nazionale”. Lo ha detto Emanuela Totaro, segretario generale della Fondazione Kainòn ETS, a margine di ArtLab Bari. “Sono state evidenziate le innumerevoli potenzialità che le piattaforme e, soprattutto, l’integrazione tra le diverse esperienze, anche in termini di interoperabilità di dati e di adozione di standard comuni, possono avere per tutto ciò che concerne la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dei contenuti culturali”, ha spiegato. Secondo Totaro, dal confronto sono emersi anche alcuni elementi di criticità. “Oltre ai diversi approcci con cui questi spazi di dati sono stati elaborati e pensati, è emerso un potenziale rischio di forte frammentazione e, conseguentemente, una difficoltà nell’intercettare le differenti esperienze e nel comprenderne le funzionalità al servizio di ICC, operatori e istituzioni culturali”. Sul fronte delle nuove tecnologie, Totaro ha sottolineato come “l’intelligenza artificiale avrà un impatto sempre più rilevante”. Perché ciò avvenga in modo efficace, ha aggiunto, “serve una maggiore connessione tra mondi diversi: quello della ricerca, quello delle imprese e quello delle policy culturali, ma anche degli operatori culturali”. L’obiettivo, ha concluso, è fare in modo che “tutte queste potenzialità possano essere realmente utilizzate, sviluppando competenze capaci di favorire anche l’innovazione dei modelli di business connessi alle piattaforme digitali, che stanno diventando sempre più ampie”.

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