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Record di pubblico per la mostra Bettina Buck, Finding Form, in corso nella Sala Convegni di Banca di Bologna presso Palazzo De’ Toschi fino al 19 febbraio. Dall’apertura al weekend di ART CITY Bologna e Arte Fiera (3-5 febbraio 2023) oltre settemila persone hanno visitato la mostra dedicata al lavoro dell’artista tedesca scomparsa nel 2018. Banca di Bologna esprime soddisfazione per il risultato ottenuto (+35% di accessi rispetto all’ultima edizione della manifestazione) e conferma il suo impegno nella promozione di progetti capaci di avvicinare la città ai linguaggi più innovativi e sperimentali dell’arte contemporanea. Da sette anni siamo entrati nel circuito di ART CITY come Main project – dichiara Alberto Ferrari, Direttore Generale di Banca di Bologna – ma questo è stato un anno record, infatti i visitatori del nostro spazio a Palazzo De’ Toschi, in pochi giorni, sono stati oltre 7000. Il nostro impegno verso i progetti legati alla cultura e all’arte continua a darci grandi soddisfazioni”.

Il progetto espositivo, a cura di Davide Ferri, ripercorre la ricerca ventennale dell’artista attraverso le sue opere più rappresentative. Al centro del lavoro di Bettina Buck la scultura intesa come tensione verso una forma che è sempre parte di un processo in divenire. Una scultura che ha anche una fortissima relazione con il corpo, che l’artista mette al centro della sua riflessione e ne fa parametro di azione, intervento, riflessione, con grazia e ironia. Nella Sala Convegni Banca di Bologna sono esposte una quindicina di opere scultoree e installative contraddistinte dall’uso di materiali industriali comuni e due video che costituiscono il fulcro della mostra: Interlude, che documenta una passeggiata dell’artista nella campagna inglese mentre trascina un parallelepipedo di gommapiuma che assume, via via, forme diverse e Another Interlude, girato nelle sale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Le opere esposte si organizzano attorno a questi due lavori per assonanze e contrappunti, evocando la natura dialogica e performativa del lavoro di Buck. La mostra è realizzata in collaborazione con Bureau Bettina Buck.

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