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Provvedere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sua fruizione; ma anche maggiore trasparenza, lotta alla corruzione e all’efficientamento delle risorse economiche, con lo sguardo rivolto al sociale e alla solidarietà
Colosseo

Provvedere alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla sua fruizione con un impegno sempre maggiore sulla trasparenza, lotta alla corruzione e sull’efficientamento delle risorse economiche, con lo sguardo costantemente rivolto al sociale e alla solidarietà. Sono queste alcune delle linee guida contenute nel Codice Etico per il Fundraising adottate dal Parco archeologico del Colosseo (PArCo), un progetto voluto dal Direttore Dr.ssa Alfonsina Russo, con il coordinamento per il PArCo delle Dr.sse Martina Almonte ed Ines Arletti. Il Codice è stato redatto durante l’attività di tirocinio del Master di II° livello in Diritto e nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università La Sapienza di Roma – Direttore Prof.ssa Elena Tassi -, tirocinio che si è svolto presso il PArCo sotto la supervisione ed il coordinamento della responsabile del tirocinio per il Master, avv. Alessandra Micali, dai tirocinanti avv. Eleonora Mazzarella, dr.ssa Federica Crispino, dr. Francesco Guidi e dr.ssa Francesca Sartori. Un documento con cui il PArCo definisce e declina i valori fondamentali ai quali si ispira nello svolgimento della propria attività di Fundraising, nonché indica le norme a cui uniformare il comportamento di tutti coloro che operano in tale settore. Il Codice Etico costituisce così uno strumento di autoregolamentazione per il PArCo e per gli stakeholder, al fine di guidare e facilitare i processi decisionali, informativi e di comunicazione, consentendo di riconoscere i comportamenti non etici e di indicare le corrette modalità di esercizio delle funzioni e dei poteri attribuiti a ciascuno, esplicitando i relativi diritti, doveri e responsabilità.

IL FUNDRAISING COME STRUMENTO DI COINVOLGIMENTO E SVILUPPO

Il Parco archeologico del Colosseo, istituito con DM n. 15 del 12 gennaio 2017, è un istituto della cultura di rilevante interesse nazionale, dotato di autonomia speciale (scientifica, finanziaria, contabile e amministrativa). La mission del Parco archeologico del Colosseo si declina attraverso una costante educazione alla memoria, che si esprime anche nella relazione con un pubblico molto variegato e con l’impegno ad instaurare un rapporto continuo con le nuove generazioni, tramandando a quelle future le radici della nostra storia, anche mediante la connessione con l’intero sistema culturale di Roma. Tutto questo passa anche dal Fundraising, come strumento che favorisce e riconosce la possibilità di partecipare in concreto al sostegno e alla gestione dei beni comuni. Fundraising non vuol dire dunque in primis raccogliere risorse, bensì creare dimensioni partecipative responsabili nella cura dei luoghi della cultura. Donare volontariamente, investire consapevolmente, vuol dire esprimere un consenso molto concreto attorno a progetti che si reputano importanti, attivandosi per la loro realizzazione. Il Fundraising in questo senso è uno strumento della cittadinanza attiva, della politica dei beni comuni, del principio costituzionale della sussidiarietà (Art. 118 della Costituzione), ossia della capacità della società civile di concorrere in prima persona ad occuparsi della cosa pubblica, perché, come indicato dagli artt. 22 e 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani, la fruizione dei beni culturali appartiene alla sfera dei diritti fondamentali dell’essere umano, indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

RUSSO: “FUNDRAISING STRUMENTO DI COMPARTECIPAZIONE ALLA CURA DEL TERRITORIO”

Spiega la direttrice Alfonsina Russo: “Il significato di Patrimonio Culturale è strettamente legato ai valori collettivi della società, fa riferimento a una eredità comune sulla quale si sono costruiti legami e responsabilità sociali. Il Parco archeologico del Colosseo ha da subito declinato il Fundraising come strumento di compartecipazione alla cura di un territorio che appartiene a tutti, secondo i principi sul coinvolgimento delle comunità richiamati dall’articolo 9 della Costituzione e dalla Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa: l’enorme patrimonio monumentale ed artistico, oltre al significato fortemente simbolico che questo luogo racchiude, è ponte e stimolo al ruolo di mecenatismo di privati e imprese. Incoraggiamo una cultura di progettazione sociale per condividere il concetto di Patrimonio Culturale come un elemento di sviluppo sostenibile. Come recita la Mission del PArCo, ‘Il bilancio del lavoro che il PArCo ha svolto in questi anni, non si misura solo in termini economici, ma anche di etica e responsabilità; nell’ottenimento di legittimazione, fiducia, credibilità e consenso, attraverso la costruzione e la diffusione di una più inclusiva e moderna immagine presso la società e tutti gli stakeholder’. Su questo punto si incunea la necessità di redigere un Codice Etico specifico del Fundraising: gli importanti lavori che il Parco ha svolto grazie anche al contributo dei privati, sono stati da stimolo per definire i principi etici, necessari per sviluppare una costruttiva relazione con i privati, e ancorarli alle norme di legge. I progetti intrapresi con gli stakeholders sono frutto di una comunione di intenti con un fulcro comune: la cura di un patrimonio che rappresenta l’Italia tutta, un insieme organico di opere strettamente legato al territorio che lo ha generato e alla sua identità. Il PArCo persegue una politica di inclusione e sinergia con la comunità, attraverso una stretta collaborazione fra pubblico e privato, dove le capacità scientifiche, organizzative e strategiche degli attori si miscelano per generare frutti positivi, permettono di raggiungere obiettivi comuni, in una logica di partenariato pubblico-privato virtuoso estremamente proficuo per il bene pubblico e quindi per la collettività”.

IL CODICE ETICO

Il PArCo orienta la propria attività di Fundraising e la scelta dei propri contraenti privati, in maniera inderogabile, ai principi e alle norme contenuti nel Codice Etico, oltre che al rispetto delle leggi vigenti, e saranno, per questo motivo, da ritenere inaccettabili le proposte che appaiano non conformi con quanto in esso contenuto. Nell’ambito delle attività di Fundraising, il Codice si applica a tutti i rapporti giuridici, tanto che abbiano natura commerciale o che siano connotati dal carattere della liberalità, che il PArCo instaura con soggetti privati, persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla loro denominazione, e che siano essi italiani o esteri. Chiunque, a qualsiasi titolo, sia coinvolto nei suddetti rapporti giuridici è tenuto a osservare i principi e le disposizioni contenute all’interno di questo specifico Codice Etico.

TUTELA E VALORIZZAZIONE

Il Parco archeologico del Colosseo ha il compito primario di custodire il patrimonio culturale ad esso assegnato, assicurandone la tutela e la valorizzazione. Questa attività, prima ancora che un ruolo istituzionale, rappresenta un’esigenza etica e morale, ispirata dalla consapevolezza della straordinaria importanza storica, artistica e culturale rivestita dal contesto archeologico del PArCo. I vari strumenti di Fundraising sono finalizzati al finanziamento e al miglioramento dell’attività istituzionale del PArCo e non devono assolutamente pregiudicare tale esigenza di cura, tutela e valorizzazione. Il Parco archeologico del Colosseo, al fine di evitare che l’esecuzione dell’accordo di Fundraising possa compromettere i propri obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, si impegna, tramite gli uffici appositamente individuati, a vagliare preliminarmente la proposta contrattuale, assicurandosi che l’esecuzione del contratto sia compatibile con il carattere storico- artistico e con il decoro dei beni culturali assegnati al PArCo medesimo.

FRUIZIONE

La pubblica fruizione del Parco archeologico del Colosseo rappresenta una delle finalità delle funzioni di tutela e valorizzazione (artt. 3 e 6 D.Lgs n. 42/2004) e costituisce, altresì, un’applicazione del principio, sancito nello Statuto, di effettiva e concreta trasmissione della memoria del passato, contribuendo inoltre al mantenimento e al rafforzamento del legame con Roma e i suoi cittadini, che proprio nei luoghi del PArCo possono vivere il centro culturale, storico e identitario della Città. L’esecuzione di contratti di sponsorizzazione, o comunque la messa a disposizione a terzi di spazi e strutture afferenti al PArCo, deve, pertanto, armonizzarsi con le esigenze di fruizione del medesimo da parte del pubblico. Nella stipulazione di contratti di Fundraising, qualora si preveda la messa a disposizione a terzi di spazi del PArCo, dovranno trovarsi le modalità esecutive meno pregiudizievoli per le possibilità di fruizione pubblica dei medesimi luoghi.

SOLIDARIETA’

Pur avendo come obiettivo principale la tutela e la valorizzazione delle aree e dei monumenti posti sotto la propria diretta gestione, nonché la diffusione della cultura e delle conoscenze ad essi collegate, il PArCo non rimane indifferente dinanzi alle necessità sociali delle persone e della collettività. Per questo, in osservanza di un sentito spirito solidaristico, intende promuovere l’assunzione della responsabilità comune per la cura reciproca, con azioni concrete che possano donare dignità e aiuto a chi ne ha maggiormente bisogno. Pertanto, al fine di supportare le organizzazioni che operano nel settore umanitario, sociale e assistenziale, il PArCo, nell’ambito delle attività di Fundraising, può chiedere a ogni suo privato contraente il versamento di un’ulteriore somma o servizi da concordare con il PArCo, sia riguardo al quantum che ai beneficiari, sulla base della tipologia del contratto, da devolvere a enti, associazioni o fondazioni non aventi scopo di lucro per sostenere iniziative “no-profit” e di aiuto verso vari settori che verranno individuati di volta in volta dal PArCo.

LOTTA ALLA CORRUZIONE E CONFLITTO D’INTERESSE

Nello svolgimento delle attività di Fundraising, siano esse dirette e/o connesse, per il PArCo è doveroso operare nel rigoroso rispetto delle disposizioni normative in materia di prevenzione e repressione della corruzione e di conflitto di interesse. Ogni decisione attinente a tali attività deve, quindi, essere adottata nell’esclusivo interesse del PArCo stesso e per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici e deve essere fondata su valutazioni oggettive e comprovabili, senza essere influenzata dall’aspettativa di benefici personali, diretti o indiretti. Ciascun soggetto coinvolto nelle suddette attività deve impegnarsi a mettere in atto tutte le misure necessarie a evitare i richiamati fenomeni corruttivi ed è tenuto a svolgere la propria opera avendo riguardo ai valori e alla Mission del PArCo. Pertanto, è vietato versare o accettare somme di denaro o altre utilità, accettare doni, se non di minima entità o simbolici, o favori a terzi o da parte di terzi, allo scopo di procurare o ricevere vantaggi diretti o indiretti, e deve essere assolutamente evitata qualsiasi situazione di conflitto di interessi tra attività economiche personali e familiari e mansioni ricoperte per il PArCo che possa intaccare l’indipendenza di giudizio e di scelta.

EFFICIENTAMENTO DELLE RISORSE ECONOMICHE

Il Parco archeologico del Colosseo sostiene la crescita sociale del Paese nel costante miglioramento della propria attività, adottando soluzioni tecnologiche ed organizzative volte a consentire il raggiungimento migliore degli obiettivi preposti dall’Ente e l’efficientamento delle risorse raccolte attraverso l’attività di Fundraising. Il PArCo si impegna a garantire la trasparenza nell’utilizzo dei fondi, delle prestazioni e delle risorse dei donatori provenienti dalla attività di Fundraising. Il Parco archeologico del Colosseo utilizza le risorse raccolte mediante l’azione di Fundraising nei tempi e secondo le modalità più opportune per il raggiungimento degli obiettivi ed il perseguimento della Mission predeterminati dal seguente Codice Etico, nonché dai singoli contratti stipulati. Le eventuali risorse eccedenti saranno parimenti impiegate per la realizzazione della Mission del PArCo.

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