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Presentata la mostra “aMARMI. Il Foro Italico negli scatti di Riccardo Acerbi”, a cura di Georgiana Ionescu

“Questa mostra è l’occasione per rilanciare un dibattito storico sull’architettura razionalista, di cui sono un proponente insieme al vicepresidente della Camera Rampelli per quanto riguarda la riqualificazione”. Lo ha sottolineato il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fdi), in occasione della presentazione presso la Sala Nassirya del Senato del mostra “aMARMI. Il Foro Italico negli scatti di Riccardo Acerbi”, a cura di Georgiana Ionescu, promossa da ICAS Intergruppo Cultura, Arte, Sport, Casa dell’Architettura, Ordine degli Architetti, Acquario Romano, con il patrocinio di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, con l’organizzazione di Civita Mostre e Musei e ArtSharing. Trenta sono gli scatti d’autore di Riccardo Acerbi per questa mostra, immagini in bianco e nero delle sculture degli ex atleti che circondano lo stadio dei Marmi del Foro Italico di Roma. La mostra propone un percorso tra giochi di luci ed ombre che rende vive le statue rappresentative, da sempre, nell’immaginario comune, di tutte le discipline sportive.

“Dar vita a delle immagini conservando la vitalità dei soggetti, allontanandoli dalla loro reale eternità immota”, dichiara Riccardo Acerbi, classe 1962, attore, regista, fotografo. “Sono passato accanto a queste statue in diverse occasioni e ogni volta mi sembravano diverse, ma io le ho sempre immaginate dal mio punto di vista, quindi avevo bisogno di un tipo di rappresentazione per dare un’espressione visiva alle mie idee. Mantenere, avere un’area quasi completamente al buio, lasciando la luce soltanto dove mi interessava, ricreare un’immagine dove chi osserva può immaginare la fierezza di queste sculture. Osservate una per una, trasmettono, in quegli attimi che gli dedichiamo, un’idea di autorevole vitalità che li allontana dalla reale, statica, eternità”.

“La collezione aMARMI di Riccardo Acerbi raffigura i soggetti scultorei che circondano lo Stadio dei Marmi; questi colossi di marmo bianco di Carrara, concepiti per rappresentare la cultura dello sport maschile, sono testimoni, da 90 anni ormai, di innumerevoli manifestazioni sportive e non – racconta Georgiana Ionescu, giornalista, curatrice e fondatrice diArtSharing (ArtSharing è un progetto nato nel 2020 dalla sensibilità al bello unita alla passione per la ricerca di nuovi talenti con il desiderio di riavvicinare il mondo intero alla bellezza dell’Arte) – Acerbi, street photographer, ama la vita, ne è innamorato a tal punto da cercare di rianimare i soggetti delle sue fotografie attraverso una tecnica propria. Le statue protagoniste di questa collezione prendono vita grazie ad un gioco tra chiaro e scuro, c’è una rincorsa tra luce ed ombra; vedi con gli occhi della mente lo scultore al lavoro, il respiro trattenuto del modello in posa nel tentativo di rimanere immobile. Si percepisce l’attesa della luce giusta, alla ricerca della prospettiva più adatta con lo scopo di restituire espressione ad ognuno dei volti, come a voler rinnovare la vitalità dei soggetti allontanandoli dal loro immobilismo. Il risultato è straordinario: Acerbi riesce a catturare il Genius Loci creando un dialogo tra il paesaggio cosmico e quello classico con un approccio romantico”.

La mostra “aMARMI. Il Foro Italico negli scatti di Riccardo Acerbi”è un omaggio al Foro Italico che ha da poco compiuto 90 anni. Inaugurato il 4 novembre 1932, nel periodo iniziale furono edificati il palazzo dell’Accademia di educazione fisica e lo Stadio dei marmi. Gli edifici e gli impianti circostanti saranno costruiti negli anni successivi, fino al 1950. Per le Olimpiadi del ‘60 si ristrutturò il vecchio Stadio dei cipressi, ulteriormente ristrutturato per i mondiali di calcio del ‘90. Il Foro è ricco di mosaici all’esterno e all’interno degli edifici e furono ideati e realizzati, tra gli altri, da Severini, Canevari, Capizzaro e Rosso. Nel mese di aprile sono previsti due convegni, che approfondiranno le mostre “Alla scoperta della Camera dei deputati” e “aMarmi”, dedicati rispettivamente alla Piazza di Montecitorio e al Foro Italico. “Il convegno sul Foro Italico – ha quindi annunciato Mollicone – si terrà presso il Maxxi, che detiene l’archivio di Del Debbio”.

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