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Il Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma, su proposta del presidente Luca Beatrice, nella seduta dello scorso martedì 9 aprile 2024, ha deliberato di nominare i curatori della 18a Quadriennale d’arte che si svolgerà al Palazzo delle Esposizioni dagli inizi di ottobre 2025 a gennaio 2026. I curatori sono Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi, Alessandra Troncone. La mostra comprende anche una sezione storica a cura di Walter Guadagnini, in collaborazione con l’Archivio Biblioteca della Quadriennale. La Quadriennale d’arte è la principale esposizione periodica dedicata all’arte italiana contemporanea. La 18a edizione è una produzione di Fondazione La Quadriennale di Roma, partecipata da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, ed è organizzata in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo.

NOTE BIOGRAFICHE DEI CURATORI

Luca Massimo Barbero. Nato a Torino nel 1963, vive e lavora tra Venezia e Milano. E’ curatore e critico d’arte europea e americana del Secondo dopoguerra, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini e curatore associato delle collezioni di arte moderna e contemporanea di Intesa Sanpaolo. Per oltre 17 anni ha inoltre ricoperto il ruolo di Associate Curator della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Ha collaborato con i più importanti artisti del XX secolo, occupandosi di progetti, mostre e pubblicazioni dall’ampio respiro internazionale. Dal 2009 al 2011 ha assunto la direzione del MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dove ha collaborato con grandi artisti contemporanei, così come con progetti di giovani artisti. Ha più volte cooperato con diverse istituzioni museali nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la quale ha recentemente ricevuto in consegna una parte del suo vasto archivio, inaugurando un progetto che porterà alla creazione dell’omonimo fondo. Dal 2021 è ideatore e curatore di Venice Time Case, progetto itinerante che raccoglie cinquanta giovani artisti contemporanei dell’area veneziana, dando vita ad una nuova cornice editoriale ed espositiva con lo scopo di promuovere l’arte emergente in Italia e all’estero.

Francesco Bonami. Nato a Firenze nel 1955, vive a New York. Dopo il diploma in Scenografia e Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze alla metà degli anni 80’ si trasferisce a New York, prima come US Editor di Flash Art e poi a Chicago come senior curator del Museo di Arte contemporanea di Chicago. Dal 1995 al 2018 è stato direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, dove ha curato numerose esposizioni sull’arte italiana, tra cui: Campo 6, EXIT. Nuove geografie della creatività italiana; 21 x 21 x 21 artisti per il 21° secolo; Un’espressione geografica. Unità e identità dell’Italia attraverso l’arte contemporanea. Nel 2003, viene nominato direttore della 50. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. È stato curatore della SITE Santa Fe Biennial nel 1997, di Manifesta 3 a Ljubiana nel 2000 e della 75ma Whitney Biennial of American Art nel 2010. Dal 2013 è Direttore Artistico di ByArtMatters centro d’arte contemporanea in Hangzhou, Cina, disegnato da Renzo Piano. Nel 2010 ha ricevuto la Legion D’Honneur della Repubblica Francese. Tra le mostre curate si ricordano: Unfinished History, Walker Art Center, Minneapolis (1998); Examining Pictures: exhibiting paintings, White Chapel, Londra (1999); Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, Palazzo Grassi, Venezia (2008), Rudolf Stingel MCA Chicago (2007) Jeff Koons, MCA Chicago 2008, Damien Hirst, Doha Qatar Museum Authority (2013). Maurizio Cattelan UCCA Bejing (2021), Urs Fischer, Fondazione Jumex di Città del Messico, nel 2022. Collabora con “Il Foglio” e “Vanity Fair Italia”. Tra le ultime pubblicazioni, POST. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità sociale (Feltrinelli 2019) e Bello sembra un quadro – Controstoria dell’arte (Feltrinelli 2022), The Spintster’s Poems (Karma Books 2024). Attivo su Instagram @thebonamist.

Emanuela Mazzonis di Pralafera. Nata a Roma nel 1980, vive e lavora in Lussemburgo. E’ curatrice indipendente. Laureata in Storia dell’arte presso La Sapienza di Roma, ha conseguito un master in Art Management all’Accademia di Brera di Milano. Dopo una prima esperienza nel mondo delle gallerie d’arte (Francesca Kauffmann, Milano, Gavin Brown Enterprise, New York), dal 2003 al 2011 è stata assistente curatrice della Collezione François Pinault, Venezia. Tra le mostre curate: Addio anni ’70, Palazzo Reale, Milano, 2012; The Sea Is my Land. Artists from the Mediterranean Sea, Museo MAXXI, Roma, Triennale di Milano, FRAC, Marsiglia 2013-2016; Year after Year – opere su carta dalla UBS Art Collection, GAM, Milano, 2014; Don’t Shoot the Painter – Dipinti dalla UBS Art Collection, GAM, Milano, 2015; Me, Family, Mudam, Lussemburgo, 2020. Dal 2023 è membro del comitato scientifico di MIA Photo Fair, Milano e curatrice della sezione Reportage beyond Reportage della fiera. Ha pubblicato saggi in diverse pubblicazioni, tra cui Artists Interviews per la Luxembourg Art Week, 2023; Stronger than Memory and Weaker than Dewdrops – Karolina Markiewicz and Pascal Piron, 2021; Me, Family. Portrait of a Young Planet, 2020; Monumenti effimeri. Storia e conservazione delle installazioni, 2009.

Francesco Stocchi. Nato a Roma nel 1975, vive e lavora a Roma. E’ direttore artistico del MAXXI di Roma dal 2023. Attivo per molti anni ad Amsterdam, è stato dal 2012 al 2023 curatore del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, curatore del programma espositivo della Fondazione Carriero di Milano, membro del Comité consultatif du Fonds de dotation de la Fondation La Fayette di Parigi e responsabile del programma artistico della Fondazione Memmo di Roma. Direttore de “Il Foglio Arte”, inserto d’arte del quotidiano, ha coltivato una collaborazione decennale con la rivista “Artforum” e nel 2010 ha fondato il magazine “AGMA”. Nel 2022 è stato curatore del Padiglione Svizzera alla 59. Esposizione Intarnazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, The Concert di Latifa Echakhch, e nel 2021 ha cocurato la 34. edizione della Biennale di San Paolo, Faz escuro mas eu canto. Tra le mostre curate, si ricordano: Giuseppe Penone. Gesti universali, Galleria Borghese, Roma; Leandro Elrich. Oltre la soglia, Palazzo Reale, Milano; Steve McQueen. Sunshine State, Museum Boijmans Van Beuningen e IFFR International Film Festival, Rotterdam; Leoncillo – Fontana. La forma della materia, Fondazione Carriero, Milano; Costantin Brancusi, Medardo Rosso, Man Ray. Framing Sculpture, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam; Sol LeWitt. Between The Lines, curata insieme a Rem Koolhaas, Fondazione Carriero, Milano; Fantasmagoria Callas, Museo Teatrale alla Scala, Milano. È autore di saggi, tra gli altri, su Richard Serra, Medardo Rosso, Gelatin, Arcangelo Sassolino, Pino Pascali e delle monografie Cindy Sherman, pubblicata da Electa, e Francesca Woodman. Scrive e tiene regolarmente conferenze su temi legati all’arte contemporanea e alla cultura visiva.

Alessandra Troncone. Nata a Napoli nel 1984, vive e lavora a Napoli. Storica dell’arte e curatrice, è docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2015 partecipa al Curatorial Program del de Appel Arts Center di Amsterdam e, nel 2016, è curatrice in residenza nell’ambito del Curatorial Program for Research – Eastern Europe. Nel 2019 ha co-curato la 12 edizione della Biennale di Kaunas in Lituania. Come curatrice, il suo lavoro manifesta un interesse specifico per le nuove produzioni artistiche volte a stabilire connessioni peculiari tra opere d’arte contemporanee, luoghi storici e patrimonio immateriale. Dal 2018 è codirettrice artistica di Underneath the Arches, programma di arte contemporanea presso il sito archeologico dell’Acquedotto augusteo del Serino a Napoli, dove ha curato progetti site specific di Arturo Hernández Alcázar, Hera Büyüktaşçıyan, Adrian Melis e Jumana Manna. Ha curato inoltre mostre presso istituzioni italiane e straniere, tra cui il Museo Madre a Napoli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, Fondazione Morra a Napoli, Izolyatsia a Kyiv. Nel 2022-2024 è parte del team curatoriale della Fondazione La Quadriennale di Roma sotto la direzione artistica di Gian Maria Tosatti per i progetti “Quaderni d’arte italiana”, “Quotidiana” e “Panorama”, quest’ultimo volto a monitorare la scena artistica italiana attraverso un’attività di studio visit su tutto il territorio nazionale. Autrice di numerosi articoli e saggi su riviste, libri, cataloghi e opere enciclopediche, è corrispondente per “Flash Art”. Dal 2018 è membro dell’IKT – International Association of Curators of Contemporary Art.

SEZIONE STORICA, IN COLLABORAZIONE CON L’ARCHIVIO BIBLIOTECA DELLA QUADRIENNALE

Walter Guadagnini. Nato a Cavalese (TN) nel 1961, vive e lavora a Bologna. E’ direttore di CAMERA – Centro Italiano per la fotografia di Torino e docente di Storia dell’arte e Storia della fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1986 ha lavorato alla Galleria Civica di Modena, dove ha collaborato alle mostre “Roma 1934”, “Alberto Ziveri”, “Ferruccio Ferrazzi”, “Antonietta Raphael”. Dal 1995 al 2005 è direttore della Galleria Civica di Modena, dove ha curato tra le altre le mostre a tema “L’invenzione del paesaggio” (1995), “Le metamorfosi del corpo” (1996), “L’eroe borghese. Temi e figure da Schiele a Warhol” (2000), “Pop Art UK – British Pop Art 1956-1972” (2004, con Marco Livingstone), “Pop Art Italia – 1958-1968” (2005) e le antologiche di Allen Jones, Mel Ramos, Domenico Gnoli, Peter Phillips e Allan D’Arcangelo. Dal 2004 al 2015 è stato presidente della commissione scientifica del progetto UniCredit e l’arte, contribuendo alla costituzione della collezione del gruppo bancario, presentata in diverse mostre in Italia e all’estero. Dal 2018 è tra i Direttori Artistici del Festival “Fotografia Europea” di Reggio Emilia, dove ha curato numerose mostre di autori italiani e stranieri, storici e contemporanei. Dal 1995 al 2003 ha collaborato come critico d’arte al quotidiano “la Repubblica”, mentre dal 2006 al 2021 è responsabile della sezione fotografica della rivista “Il Giornale dell’Arte”. Ha collaborato dal 2005 con la rivista “FMR”, divenendo poi codirettore dal 2008 al 2010 della rivista “FMR – Bianca”. Tra i volumi pubblicati, la monografia Henri Matisse. La vita e l’opera (Idea Libri, Milano 1993), Domenico Gnoli. Lettere e scritti (Abscondita, Milano, 2004) e numerose letture della storia della fotografia. Tra le mostre curate si ricordano: Gastone Novelli. Mostra antologica, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 2006; Pop Art! 1956 – 1968, Scuderie del Quirinale, Roma, 2007; Andy Warhol, Palazzo Blu, Pisa, 2013; Man Ray. Opere 1912-1975, Palazzo Ducale, Genova, 2023; Lucio Fontana. Autoritratto, Fondazione Magnani Rocca, Traversetolo (PR), 2022; ’60 Pop Art Italia, Palazzo Buontalenti, Pistoia, 2024.

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