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Il 23 dicembre il Tar del Lazio ha pronunciato la sentenza che respinge il ricorso presentato per l’annullamento del provvedimento con il quale Invitalia ha individuato il vincitore del Concorso internazionale di progettazione

“Il progetto per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene va avanti nei tempi stabiliti e mi auguro che continui il sostegno del Governo, della Regione Lazio e del Comune di Ventotene. Il 23 dicembre il Tar del Lazio ha pronunciato, nei tempi brevi da noi auspicati, la sentenza che respinge il ricorso presentato per l’annullamento del provvedimento con il quale Invitalia ha individuato il vincitore del Concorso internazionale di progettazione”. Lo annuncia ad AgenziaCULT la commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico, Silvia Costa, sottolineando che “viene pertanto confermata come vincitrice la proposta del progetto di fattibilità tecnico-economica presentata dal raggruppamento temporaneo guidato da Engeko”.

“Un progetto che potrà essere rapidamente perfezionato come previsto dal disciplinare di gara, poiché si è già conclusa il 12 dicembre la Conferenza dei Servizi preliminare convocata sulla base del progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal raggruppamento guidato da Engeko, il cui esito consentirà di perfezionare rapidamente lo stesso progetto e procedere nei successivi livelli di progettazione, che saranno gestiti da Invitalia, soggetto attuatore”. Inoltre, ricorda la Commissaria, “a questi importanti passi avanti aggiungo che la Corte dei Conti ha ratificato il 23 novembre l’Accordo di Valorizzazione sottoscritto da MiC, Regione Lazio, Comune di Ventotene e Agenzia del Demanio, prodromica alla costituzione della Fondazione di partecipazione che sarà l’ente gestore del futuro polo multifunzionale culturale, una volta completato il recupero dell’ex complesso carcerario”. Inoltre, rivendica la Costa, “su nostra proposta è stato applicato il 4 per cento dell’Iva trattandosi di interventi sul patrimonio culturale, liberando così risorse da reinvestire nel progetto di recupero”.

“Sono soddisfatta e ringrazio tutto il Tavolo istituzionale permanente, a cui partecipano le 8 amministrazioni tra cui il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Ambiente, Invitalia soggetto attuatore e il mio staff per la positiva conclusione di questo terzo anno di lavoro pur nelle complessità dovute anche alle difficoltà attuative e ai ricorsi presentati”, conclude la Commissaria.

I PRINCIPALI RISULTATI DEL 2022

IL PERCORSO ESPOSITIVO MUSEALE

Nel corso del 2022, in particolare, sono state presentate le linee guida del percorso espositivo museale che verrà ospitato all’interno dell’ex carcere borbonico. Un percorso che sarà “il cuore” e la “modalità prevalente di fruizione di Santo Stefano”, un percorso che sarà esterno e interno “perché l’ambiente e la storia delle persone ci interessano con la stessa importanza”. Verranno quindi raccontate le storie delle persone che hanno segnato la storia del sito, saranno previste produzioni artistiche, musicali e teatrali, rispettando e valorizzando l’aura del luogo, la sua storia di dolore e di speranza. Un modello museologico che s’ispira alle esperienze internazionali dei “memoriali”, dei “musei storici di narrazione” e degli “ecomusei”.

L’ACCORDO DI VALORIZZAZIONE

A settembre è stato invece firmato l’accordo per la valorizzazione e il recupero dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano, che vedrà ulteriormente coinvolti il Ministero della Cultura, il Comune di Ventotene e la Regione Lazio nell’impegno a costituire una Fondazione di partecipazione per elaborare il piano strategico di sviluppo culturale del sito e attuare lo sviluppo e il disegno culturale.

PROCLAMATO IL VINCITORE DEL CONCORSO DI PROGETTAZIONE

A giugno è stato aggiudicato il Concorso di Progettazione in unico grado relativo al “Contratto istituzionale di sviluppo recupero e rifunzionalizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano/Ventotene”. Dopo la conclusione dei lavori della commissione presieduta dall’architetto Mario Cucinella e le verifiche di legge sulla ammissibilità delle proposte progettuali pervenute, Invitalia ha proclamato vincitore il raggruppamento temporaneo costituito da Engeko, Insula Architettura e Ingegneria, Studio Croci e Associati, Luca Catalano, Nicola Bosco, Roberto Menichelli, Spaini Architetti Associati, Sequas Ingegneria.

LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA

A metà luglio sono stati consegnati i lavori di messa in sicurezza della struttura. Gli interventi di questo appalto, inizialmente limitati al nucleo storico dell’ex carcere, sono stati estesi all’intero Complesso carcerario, alle aree verdi, ai percorsi dagli scali al Carcere e da questo al Cimitero, compresi i muretti a secco che li costeggiano. Gli interventi sono improntati alla totale conservazione del carattere e dell’identità del Bene e dei luoghi che ancora testimoniano fortemente le drammatiche condizioni di vita dei detenuti. L’aura dovrà restare intatta e il restauro “leggero” che si intende realizzare sul nucleo storico (Panopticon) consentirà di poterne usufruire nella sua configurazione quasi finale già al termine di questo primo intervento.

“VENTOTENE CAPITALE STORICA DELL’EUROPA”

Nel mese di aprile il Parlamento europeo ha riconosciuto Ventotene Capitale storica della costruzione morale ed intellettuale dei valori europei. E’ stata approvata in seduta plenaria a Strasburgo la risoluzione presentata da Domènec Ruiz Deveza (relatore) e Salvatore De Meo sull’Educazione civica europea. Tra le raccomandazioni per una “rinnovata educazione alla cittadinanza europea”, si ricorda anche come l’isola di Ventotene e il suo manifesto abbiano svolto un ruolo decisivo nella storia dell’integrazione europea”, un “luogo emblematico della memoria per l’integrazione europea e per la protezione dei nostri valori europei comuni”.

“LA LIBERTA’ VISTA DAL CARCERE”

Dal 12 novembre al 10 dicembre presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa a Roma si è tenuta la mostra “Nel Segno della Libertà. ‘Occupo un piccolo spazio di mondo, ma non l’ho delimitato’ (Altiero Spinelli)”. L’esposizione è nata nel contesto del Progetto di recupero del carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene, coordinato dalla Commissaria Silvia Costa, ideato e organizzato dagli Istituti di Cultura dei Paesi Ue in Italia (EUNIC Cluster Roma) e dall’Istituto Centrale per il Restauro, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e in collaborazione con l’Archivio storico dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze e il Ministero della Giustizia.

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