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Fondazione Brescia Musei, Mostra Su Raffaello Avvia Collaborazione Con MUO Di Zagabria
Fondazione Brescia Musei, mostra su Raffaello avvia collaborazione con MUO di Zagabria

Prosegue il progetto di Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia dedicato a “Raffaello. Custodi del mito in Lombardia”, avviato nel 2020 in occasione delle celebrazioni del cinquecentenario della morte con la mostra “Raffaello. L’invenzione del divino pittore” (Museo di Santa Giulia, 2 ottobre 2020 – 15 febbraio 2021).

La mostra, a cura di Roberta D’Adda, ha presentato ai visitatori una collezione di stampe d’après Raffaello, realizzate in Italia e in Europa dall’inizio del Cinquecento alla metà dell’Ottocento, insieme a una scelta di dipinti e oggetti d’arte, al fine di restituire quale fosse, per i conoscitori europei di primo Ottocento, l’idea della cultura figurativa raffaellesca. Oltre cento le opere che i visitatori hanno potuto ammirare lungo il percorso che ha raccontato un’epoca e la costruzione di un mito a partire dalle collezioni civiche bresciane che raccolgono più di seicento fogli d’après Raffaello. Selezionata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – attraverso la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese – tra i progetti espositivi da promuovere presso le proprie sedi all’estero, la mostra dal titolo “Raffaello. All'origine del mito” fa ora tappa a Zagabria presso il Museo delle Arti e dei Mestieri (MUO).

Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Brescia, sottolinea: “Negli ultimi mesi, in cui è venuta a mancare la possibilità di accesso ai nostri musei sia per il pubblico locale che per i turisti, l'importante e qualificata offerta artistico-culturale della Fondazione Brescia Musei non solo si è sviluppata su canali alternativi ma è anche diventata oggetto di importanti reti, nazionali e internazionali, avviate e potenziate con l'obiettivo di accreditare fuori dai nostri confini il patrimonio culturale bresciano e la strategia di valorizzazione, anche turistica, che ruota attorno ad esso. La mostra di Raffaello a Zagabria è il terzo di una serie di importanti appuntamenti cha hanno visto dapprima il progetto con le opere di Zehra Dogan al PAC, Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, e poi la rassegna su Dürer al Museo Statale di Storia russo, e che oggi vedono il patrimonio delle incisioni raffaellesche bresciane porsi come il principale evento culturale della stagione primaverile nella capitale croata. Eccezionali ambasciatori di quello che Brescia può offrire agli amanti ed appassionati d’arte che ci apprestiamo ad accogliere di nuovo numerosi in città e nei nostri musei”.

L’esposizione è stata resa possibile grazie a un accordo fra Fondazione Brescia Musei e l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, che si occupa di diffondere la cultura italiana, nonché di collaborare alla promozione del patrimonio artistico italiano all’estero.

“La mostra – interviene Francesca Bazoli, presidente Fondazione Brescia Musei -, dopo il suo allestimento presso il Museo Santa Giulia di Brescia nella quale le opere esposte erano state amorevolmente raccolte dal mecenate Paolo Tosio e da altri collezionisti, viene ora accolta dalla comunità croata nella capitale Zagabria grazie allo straordinario impegno del corpo diplomatico italiano e dell’Istituto di Cultura Italiana di Zagabria. Poche altre mostre avrebbero titolo a un'itineranza europea come questo progetto scientifico-culturale, che mette in scena la costruzione del mito di Raffaello attraverso la circolazione nel continente delle sue invenzioni grazie alle stampe”.

L’inaugurazione è fissata per sabato 24 aprile alla presenza di Miroslav Gasparovic direttore del Museo delle Arti e dei Mestieri di Zagabria, Pierfrancesco Sacco ambasciatore d’Italia a Zagabria, Nina Obuljen Korzinek ministro della Cultura e dei Media, Jelena Pavicic Vukicevic sindaco pro tempore di Zagabria, Francesca Bazoli presidente di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov direttore di Fondazione Brescia Musei, Roberta D’Adda, curatore della mostra.

Commenta l'ambasciatore Sacco: “Questo nostro 'progetto Raffaello', di cui la splendida mostra della Fondazione Brescia Musei è il cuore, mi sembra un segnale bellissimo in due direzioni. Da una parte, verso la concreta speranza di superare anche grazie all’arte e alla cultura la crisi pandemica che stiamo attraversando. Dall’altra, nei confronti degli amici croati a cui, insieme al MUO, vogliamo anche così manifestare solidarietà e incoraggiamento affinché Zagabria, dopo i terremoti dello scorso anno, rinasca ancora più bella e culturalmente attiva”.

Nell’esposizione, aperta al pubblico fino al 6 giugno 2021, i visitatori potranno ammirare 110 opere prestate da Brescia a Zagabria (incisioni d’epoca, maioliche, dipinti, disegni) fra cui i fogli cinquecenteschi di Marcantonio Raimondi, le grandi stampe di Giovanni Volpato dai palazzi Vaticani e la copia pittorica della Scuola di Atene commissionata da Paolo Tosio, sarà presente inoltre l’installazione multimediale interattiva “Invece di Raffaello”.

Chiude Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei: “La riflessione proposta dalla mostra ruota intorno alle stampe tratte dalle opere raffaellesche e prodotte in Italia e in Europa dall'inizio del Cinquecento alla metà dell'Ottocento, attingendo al ricco patrimonio delle collezioni civiche bresciane, costituito da oltre seicento fogli d'après Raffaello. Il progetto si inserisce nell'alveo del programma di international travelling exhibition che Fondazione Brescia Musei sta sviluppando allo scopo di dare un segno tangibile dell'importanza dei rapporti culturali transnazionali e un concreto contributo alla costruzione di ponti di conoscenza e di comunicazione che valorizzino l'apporto che ciascun contesto locale può offrire alla definizione dell'identità europea”.

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