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Per il terzo anno ArtLab torna a Bergamo e coinvolge alcuni dei più rilevanti attori dell’ecosistema culturale e creativo italiano in un grande laboratorio per affrontare nodi critici ed elaborare indicazioni normative, programmatiche e operative nell’ambito del PNRR, nelle politiche di coesione e nel ciclo di programmazione 21-27
Artlab Bergamo

Torna a Bergamo dal 23 al 25 novembre ArtLab. Territori, Cultura, Innovazione – la piattaforma dedicata all’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, promossa da Fondazione Fitzcarraldo in partnership con una rete di oltre 40 enti e soggetti pubblico-privati nazionali e internazionali. Una tappa resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e alla preziosa collaborazione del Comune di Bergamo, caratterizzata da un forte taglio laboratoriale. Fulcro dell’evento bergamasco sarà il grande Laboratorio “Il ruolo delle imprese culturali e creative nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nelle politiche di coesione” format che mette in dialogo alcuni dei più rilevanti attori del comparto – dal Ministero alle Regioni, dalle Fondazioni alle istituzioni culturali e alle imprese creative – per esaminare nodi critici ed elaborare indicazioni normative, programmatiche e operative. Un’occasione di analisi delle esperienze in corso e di elaborazione di orientamenti e raccomandazioni rispetto agli interventi in fase di programmazione e di attuazione previsti dal PNRR, dalle politiche di coesione e dal ciclo di programmazione 21-27.

“La cultura è innanzitutto strumento di crescita individuale e di coesione sociale, e fornisce fondamentali strumenti critici per affrontare i temi della contemporaneità – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – ma è anche un fattore decisivo per la crescita economica dei territori. In pochi anni i settori culturali e creativi hanno guadagnato una posizione di primo piano nel quadro già eccellente dell’economia bergamasca, in stretto dialogo con la manifattura e il turismo. Un recente studio di Fondazione Symbola ha stabilito che Bergamo e Brescia, insieme, prossima Capitale italiana della Cultura, sviluppano 3.256.600.000 di euro di valore aggiunto (il 3,7% del totale sviluppato dal nostro Paese), con 55.700 persone occupate nel settore (il 3,8% del totale nazionale). La Capitale della Cultura 2023 è nelle primissime posizioni in Italia anche per sviluppo di attività “core” e “creative driven”, con un valore rispettivamente di 1 miliardo 490 milioni di euro (il 3% del totale nazionale) e 1 miliardo e 766 milioni di euro (pari al 4,4% del comparto italiano). Con queste premesse ci affacciamo non solo all’appuntamento della Capitale della Cultura, ma anche all’edizione 2022 di ArtLab, luogo di confronto d’eccellenza sul tema della cultura tra soggetti pubblici e privati e che torna nuovamente a Bergamo con un calendario molto variegato e interessante, che ragiona quest’anno sull’effetto del PNRR sul settore culturale del nostro Paese. Per quel che riguarda la nostra città, ad esempio, molti saranno gli interventi sui luoghi della cultura grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un esempio su tutti l’ampliamento della Biblioteca Mai nella storica Casa Suardi di Piazza Vecchia.”

La tappa bergamasca, spiega Ugo Bacchella, curatore del programma di ArtLab: “Nasce dall’esigenza di fare un punto sulle opportunità offerte dal PNRR, dalle politiche per la coesione e dal nuovo ciclo di programmazione 21/27. Ragioneremo, anche alla luce dei bandi già promossi, sulle effettive necessità del settore e soprattutto porteremo all’attenzione dei soggetti attuatori, le istanze e le necessità del mondo culturale affinché possano accoglierle e farle proprie per le future programmazioni. Un grande laboratorio a cui parteciperanno – insieme a istituzioni, fondazioni, operatori e imprese attivi nel mondo culturale – numerosi sindaci e assessori vincitori di bandi PNRR, molti direttori Cultura delle Regioni e delle Province autonome, dirigenti e funzionari del Ministero della Cultura, della Fondazione Scuola Beni Attività Culturali, dell’Agenzia per la Coesione, di Invitalia, del Formez, dell’Anci, delle Fondazioni di origine bancaria. Sarà un’occasione per elaborare orientamenti e raccomandazioni programmatiche da sottoporre a decisori e responsabili pubblici, privati, filantropici, ragionare su come è possibile gestire al meglio le risorse esistenti e individuare dove necessario dei correttivi. Infine, nel programma di ArtLab non mancheranno momenti di riflessione sulla rilevanza strategica, sociale ed economica della cultura e sul suo contributo su temi centrali come la sostenibilità e il contrasto al cambiamento climatico, il welfare culturale, la transizione digitale”.

“Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura” protagonista degli incontri del 23 novembre

ArtLab si aprirà mercoledì 23 novembre con due incontri dedicati a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura: con il panel Progetti e processi di welfare culturale si ragionerà sui processi necessari per creare un ecosistema culturale capace di abbracciare sanità, sociale, educazione a favore delle nuove generazioni. “Artlab ci ha accompagnato in questi anni di avvicinamento all’appuntamento di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 attraverso un percorso di riflessione sulle sfide del futuro e sulle criticità del sistema cultura, e di apertura dello sguardo sulla dimensione culturale internazionale e sui modelli virtuosi più interessanti. ArtLab rappresenta un momento di confronto importante sui temi generali di questo settore e, quest’anno in particolare, su quelli della sostenibilità degli eventi culturali, questione di grande attualità per le implicazioni riguardanti aspetti anche ambientali di cui la cultura oggi deve tenere conto, e su cui lo scambio di buone pratiche diventa di fondamentale importanza. Altro tema centrale è quello del welfare culturale che pone all’attenzione di pubblico e operatori una concezione della cultura in senso più integrato alle politiche sociali, una cultura di relazione che attiva dinamiche di partecipazione attiva della comunità alla realizzazione delle diverse progettualità, una cultura che genera benessere anche personale integrandosi con i processi di cura e riabilitazione sanitaria. Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 sarà protagonista in ArtLab 2022 proprio attraverso la sua capacità di aver fatto propri i temi appena indicati, a partire dal ruolo delle Fondazioni nel sostegno ai progetti culturali, a quello delle imprese creative in relazione alla rigenerazione urbana, fino al welfare centrale in molti progetti e in linea con il filone della città che cura. Trovo infine particolarmente significativo l’obiettivo di questa edizione di farsi da collettore di criticità e proposte del sistema da porre all’attenzione del nuovo Governo e della sua agenda” dichiara Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo.

Nell’incontro Le Fondazioni del territorio per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 verranno raccontate le iniziative messe in campo da Fondazione Cariplo e le due Fondazioni delle Comunità Bergamasca e Bresciana per rafforzare il progetto e il palinsesto della Capitale Italiana della Cultura 2023. Per Paola Brambilla, membro Commissione Centrale di Beneficenza: “ArtLab rappresenta una delle occasioni più autorevoli di riflessione sulla cultura in Italia. E da quando gli organizzatori hanno deciso di fare tappa anche in Lombardia, Fondazione Cariplo non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, non solo in termini economici ma anche proponendo idee e contenuti. L’edizione 2022 della manifestazione ha inoltre un valore simbolico particolare, poiché precede di poche settimane l’avvio ufficiale delle iniziative per Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, cui Cariplo ha significativamente contribuito”.

Il ruolo delle imprese culturali e creative nel PNRR

Il PNRR e le politiche di coesione saranno al centro del programma di ArtLab Bergamo: il laboratorio Il ruolo delle imprese culturali e creative nel PNRR e nelle politiche di coesione si aprirà con una sessione introduttiva il 24 novembre alla quale seguiranno 6 seminari tematici per analizzare le esperienze di rilievo, con relative criticità e soluzioni innovative messe in campo. Se il seminario Il ruolo delle ICC nei processi di sviluppo economico-territoriale integrato metterà a confronto Comuni e imprese culturali titolari di progetti vincitori del Bando PNRR Attrattività dei Borghi analizzando criticità e linee di azione emergenti per affrontarle, con Reti e sistemi per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale verrà offerta una panoramica su approcci strategici ed operativi e logiche d’intervento necessari per sostenere la creazione di reti e sistemi locali integrati, a partire dalla misura Attrattività dei borghi e le linee guida del Piano Nazionale. Uno sguardo sul digitale e sugli sconfinati orizzonti di archiviazione, di comprensione, di elaborazione di nuovi strumenti e di nuove narrative del patrimonio materiale e immateriale sarà al centro del terzo seminario su Le condizioni abilitanti per la transizione digitale. Inoltre, con il seminario Le istituzioni culturali, laboratorio di innovazione digitale si rifletterà su come le istituzioni e gli attori culturali possano contribuire a creare narrative originali del patrimonio storico, generare nuove espressioni artistiche, produrre materiali didattici innovativi, sviluppare programmi di ricerca con istituzioni scientifiche delle più diverse discipline, offrire opportunità di business. Con il Il ruolo delle ICC nei processi di rigenerazione urbana esplorerà le condizioni che permettano a imprese culturali e creative di dispiegare la loro potenzialità lungo tutte le fasi dei processi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR e dalle politiche di coesione. Infine con il sesto seminario Sostenibilità ambientale nei festival e negli eventi: protocolli e sperimentazioni saranno analizzate criticità ed approcci nell’adozione di metodologie per la sostenibilità nella produzione di eventi e festival.

Successivamente nei 4 tavoli di lavoro che proseguiranno il venerdì 25 novembre al mattino verranno delineati i contenuti delle raccomandazioni, sotto la lente delle quattro sfide centrali per l’innovazione del comparto: competenze e capacity building, partecipazione e governance, transizione digitale e sostenibilità ambientale. Quanto emerso da queste sessioni sarà elaborato da un tavolo di esperti dedicato alla stesura delle raccomandazioni che verranno presentate durante l’incontro pubblico di restituzione ai decisori, disponibile anche in streaming sul sito di ArtLab il 25 novembre.

Seminari e tavoli di lavoro si svolgeranno esclusivamente in presenza. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita e su iscrizione. I tavoli di lavoro sono aperti a tutti i professionisti del settore, e sono a numero chiuso.

Cultura è futuro? I rappresentanti di Governo e Parlamento ad ArtLab

Proseguono a Bergamo le occasioni di incontro promosse da ArtLab per rendere sempre più rilevante la cultura nelle agende della politica: dopo il primo incontro con i rappresentanti politici avvenuto il 13 settembre scorso, il 25 novembre arriva il secondo round di Cultura è futuro. Incontro con Governo e Parlamento L’obiettivo è avviare il dialogo sulle priorità di intervento con le Commissioni Cultura di Camera e Senato e con il Governo partendo dal documento ‘Cultura è futuro. Proposte di intervento per la prossima legislatura’ risultato del confronto tra le maggiori organizzazioni di rappresentanza istituzionali e indipendenti italiane dei settori culturali e creativi.

Si svolgerà inoltre a Bergamo il 24 novembre a porte chiuse la Commissione tecnica cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, a conferma del sempre più riconosciuto ruolo di ArtLab come luogo propulsivo di confronto tra gli attori dell’ecosistema culturale.

Dal cambiamento climatico ai big data passando per la “Buona scuola”

La tappa bergamasca di ArtLab mantiene alta l’attenzione sui temi dell’innovazione delle pratiche e politiche culturali e sul loro contributo nel contrasto al cambiamento climatico. La riduzione dell’impatto ambientale di festival ed eventi culturali e il ruolo propulsivo delle città per promuovere sostenibilità attraverso la cultura saranno al centro dell’incontro del 24 novembre su URBACT National Practice Transfer Initiative progetto che ha visto ANCI favorire il coinvolgimento dei settori dell’arte e della cultura per il contrasto al cambiamento climatico in sette città italiane.

Il tema di come cultura e patrimonio culturale, da un lato, siano soggetti agli effetti del cambiamento climatico e, dall’altro, possano diventare strumenti per la diffusione di consapevolezza è al centro dell’incontro del 25 novembre Three Key Questions on Culture/Cultural Heritage and Climate Change promosso da Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Spazio anche alla presentazione di libri con l’incontro Lo Stato a nudo. Storia intima della Buona Scuola, ricostruzione in prima persona di Alessandro Fusacchia della storia di una delle leggi più discusse degli ultimi anni.

Infine il panel Big data per i beni culturali: la sfida dell’intelligenza artificiale realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo e previsto il 25 novembre, racconterà la sperimentazione di un database prototipale che mette a disposizione informazioni strutturate per l’intera regione Lombardia, per fornire ai policy maker un quadro orientativo per una valutazione efficace delle strategie e dei processi necessari al recupero dei beni architettonici in un’ottica di sostenibilità e di condivisione con le realtà locali.

ArtLab Bergamo è realizzato grazie alla presenza di un’ampia rete nazionale e internazionale di partner e con il sostegno di Fondazione Cariplo e del Comune di Bergamo. L’organizzazione della tappa bergamasca è stata possibile anche grazie a due importanti realtà del territorio: il TTB Teatro Tascabile Di Bergamo, centro culturale e di ricerca e la nuova Daste Bergamo, progetto di rigenerazione urbana della città. “ArtLab è stato per il Teatro Tascabile il contesto nel quale sono maturate importanti scelte per il futuro della cooperativa ed è tutt’ora un atteso momento di incontro, confronto e crescita per lo sviluppo del progetto di riqualificazione del Monastero del Carmine” dichiara Alessandro Rigoletti, Referente progetto #tuoCarmine del TTB. Per Martina Cesani, direttrice artistica Daste: “Siamo sicuri che anche questa edizione sarà per Daste occasione di arricchimento e di apprendimento. Il respiro nazionale e internazionale che Fondazione Fitzcarraldo propone attraverso ArtLab si riconferma una grande opportunità per ripensare il modo di fare cultura in Italia e nei centri culturali come il nostro. Daste è entusiasta di poter essere partner di questa importante iniziativa”.

ArtLab è un progetto di Fondazione Fitzcarraldo. Evento partner di: New European Bauhaus. Con il Patrocinio di: MIC, ACRI, Associazione Italiana Biblioteche – AIB, ANCI, Città di Bari, Comune Matera, Conferenza delle Regioni, ICOM Italia, Regione Basilicata, Regione Lombardia. Main Partner: Città di Bergamo, Fondazione Cariplo, Regione Puglia. Partner: AgenziaCult, Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, Ambasciata di Norvegia, Ambasciata e Consolato del Regno dei Paesi Bassi, Ambasciata di Spagna, Basilicata Creativa, British Council, Cofidi.it, CoopCulture, Comune di Bergamo, Cultural Welfare Center, Daste, Distretto Produttivo Puglia Creativa, DM Cultura, European Creative Business Network, Editrice Bibliografica, ETT SpA, Fionda, Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud, Fondazione CRC, Fondazione Kainon, Fondazione Matera 2019, Fondazione Scuola dei Beni e delle attività culturali, Fondazione Symbola, Fondazione Unipolis, GruppoMeta, Gruppo IED, Materahub, Music Innovation Hub, Promal, Regione Puglia, TTB-Teatro Tascabile di Bergamo. In collaborazione con: Base Milano, Cultura Italiae, Culture Action Europe, Federculture, Linecheck. Partner Tecnici: AccessiWay

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