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Trasferita negli Usa dal 1986 la statua si trova nel Minneapolis Institute of Art

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano intervenga affinché il museo di Minneapolis restituisca allo Stato italiano la statua del Doriforo di Stabia, “considerando che, in altri anni, in situazione analoga, con il Getty Museum e tutti i musei statunitensi si decise di interrompere ogni forma di collaborazione, fino a quando non furono consentiti i rientri di reperti illecitamente esportati”. Lo chiede il deputato Gaetano Amato (M5S) in un’interrogazione indirizzata al MiC. Nel 1980, ricorda il deputato, “l’Antikenmuseum di Monaco di Baviera mostrava per la prima volta la copia romana della famosa statua del Doriforo scolpita nel 440 a.C. da Policleto. La statua, in marmo pentelico (lo stesso con il quale venne realizzato il Partenone di Atene), era stimata quale migliore copia dell’originale esistente al mondo; il Doriforo non era ancora acquistato dal museo in questione che, all’uopo, aveva aperto una sottoscrizione per comprarla al prezzo di sei milioni di marchi (3 miliardi del tempo)”.

“Il ritrovamento – prosegue – era avvenuto a marzo del 1976, a Castellammare di Stabia, da operai che stavano scavando le fondamenta di un edificio in uno dei due grossi cantieri presenti nella zona: il primo a Varano, in corrispondenza della Villa Romana denominata San Marco, dove insiste anche la villa del Pastore, ancora interrata; il secondo a Parco Imperiale, un quartiere di Gragnano, città che confina con la Città delle Acque. In entrambi i cantieri furono rinvenuti e saccheggiati numerosissimi reperti archeologici. La statua non fu acquistata a causa di numerosi articoli di stampa, tra i quali uno del Messaggero, che ne scoraggiava l’acquisto in quanto a Stabia, invece di essere consegnata alla Soprintendenza archeologica, la statua era stata venduta illecitamente a un antiquario romano, e da questi spedita in Svizzera, nazione da sempre al centro del traffico internazionale di opere d’arte trafugate. Dopo la restituzione al mercante da parte dell’Antikenmuseum, la statua scomparve nel nulla, per poi riapparire nel 1986 in Usa, a Minneapolis, nel Minnesota Museum of Art, dove si trova tuttora, con una didascalia che ne indicava il rinvenimento negli anni Trenta, nei fondali marini oltre l’Italia, in acque internazionali”.

Nella precedente legislatura, conclude Amato, “si chiedeva di conoscere le ragioni per le quali la vicenda del Doriforo di Stabia era rimasta ai margini dell’attività della diplomazia culturale svolta dal Ministero, nonché i tempi e i modi con cui lo Stato italiano intendeva rivendicarne la legittima acquisizione; malgrado non ci siano state rassicurazioni da parte del museo di Minneapolis sul rientro dell’opera in questione, gli Uffizi hanno prestato un gran numero di dipinti, al suddetto Museo, per la mostra su Botticelli e sul Rinascimento”.

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