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E’ da pochi giorni arrivato nelle librerie spagnole “Con la cultura non si mangia?” il volume scritto dall’ex ministro della Cultura, Dario Franceschini, che nel paese iberico ha come titolo “¿De la cultura no se vive?” (Editorial Cantico), con la traduzione di Nicoletta De Boni e Paolo Gravela. Il volume, che era uscito in Italia lo scorso anno per la casa editrice La nave di Teseo, è accompagnato dalla prefazione firmata dal ministro della Cultura di Spagna, Miguel Iceta. Il libro viene così presentato dalla casa editrice: “La lapidaria domanda ‘Con la cultura si mangia?’ fu attribuita qualche anno fa a un noto ministro italiano. Ma nei paesi dell’Unione Europea, che da secoli fanno tutto il possibile affinché l’arte, la storia e il patrimonio diventino un tratto della propria identità, la cultura può e deve essere non solo una leva di crescita civile e democratica, ma un fattore strategico per lo sviluppo economico sostenibile, una possibile chiave, dopo la pandemia e le sue conseguenze sanitarie e sociali, per cominciare a scrivere il capitolo successivo, con uno sguardo ampio e ispirato. Come sottolinea lo stesso autore: ‘Investire in cultura non è solo un dovere costituzionale, ma una grande opportunità economica’. Questo libro è sia un manifesto di idee che un diario di viaggio dell’ex ministro italiano Dario Franceschini, uno dei leader politici più carismatici d’Europa. Un viaggio che ci pone di fronte alle sfide dell’industria culturale in Europa per ratificare la sua esigenza di fornitore di qualità della vita, di Stato del benessere e motore economico, fornendo equilibrio tra difficoltà incontrate, domande aperte e idee per il futuro”.

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