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I sindacati hanno ribadito le “criticità già segnalate la scorsa settimana in merito al concorso pubblicato qualche settimana fa per 518 funzionari tecnici"

Accelerare le assunzioni dei 551 Afav (Assistenti fruizione, accoglienza, vigilanza), iniziando la procedura di scorrimento entro fine anno “perché non siamo nelle condizioni di attendere ancora”. E’ quanto hanno chiesto Claudio Meloni (Fp Cgil), Giuseppe Nolè e Valentina Di Stefano (Cisl Fp) e Federico Trastulli (Uil Pa) nel corso del tavolo tecnico sull’ordinamento professionale che si è tenuto presso il ministero della Cultura. Durante l’incontro, i sindacati hanno ribadito le “criticità già segnalate la scorsa settimana in merito al concorso pubblicato qualche settimana fa per 518 funzionari tecnici, aggiungendo nel merito quelle legate alla valutazione dei diplomi delle scuola vaticane sia di archivistica che biblioteconomia come titolo di accesso, come già sancito dagli esiti di precedenti ricorsi al Consiglio di Stato; quelle relative al portale che permette di caricare i pdf delle pubblicazioni o i master di 1° livello che, da bando, non sono titoli valutabili; quelle relative ai laureati in Scienze Preistoriche, archeologi a tutti gli effetti, che sono esclusi dal profilo di archeologi e possono concorrere solo per Paleontologi”. Per questo, i sindacati si dichiarano “profondamente insoddisfatti per le risposte ricevute in merito alle gravi lacune del concorso, convinti che un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali avrebbe evitato tali errori”. Le tre sigle sindacali auspicano infine “quanto prima l’incontro con il Ministro, perché si comprenda che questi temi sono fondamentali e vitali per i lavoratori del Ministero”.

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