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Con il Sistema nazionale dei musei “si sta compiendo un tentativo estremamente interessante. Attraverso un vero sistema nazionale, la varietà e la diffusione sul territorio dei musei, che può essere una debolezza, si trasforma in un’enorme ricchezza. Dobbiamo ricordare infatti che l’Italia non ha un grande museo nazionale come hanno invece la Francia con il Louvre o la Spagna con il Prado”. Lo ha sottolineato Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales, la società in house del Ministero dei Beni culturali in un’intervista a margine di Rome Museum Exhibition.

RO.ME

Per De Simoni Ro.Me è “una manifestazione che consente di fare il punto sullo stato dell’arte delle attività che si svolgono nei e per i musei italiani. In questa manifestazione si ha la possibilità di vedere l’autorappresentazione dei musei del sistema museale, ma c’è anche la possibilità di assistere a momenti di approfondimento attraverso un ricchissimo programma di convegni e infine un’esposizione piuttosto interessante della varietà di servizi che vengono progettati e realizzati in favore di musei”.

LA MOSTRA DI OVIDIO

De Simoni richiama poi le iniziative messe in atto alle Scuderie del Quirinale. In particolare “una mostra che tutti hanno definito meravigliosa, un’esposizione che ha presentato una sfida difficile: si racconta Ovidio, uno dei più grandi letterati della storia, ma anche il poeta che è stato più rappresentato dalla storia dell’arte”. Tutti i grandi maestri del Rinascimento, infatti, “hanno raccontato nelle loro opere i miti così come ci sono arrivati attraverso le parole di Ovidio”. Nella mostra saranno esposti “statue antiche, meravigliose opere rinascimentali a partire dalla Venere di Botticelli messa a confronto con la Venere pudica degli Uffizi. Un muto, e al tempo stesso eloquente, confronto e dialogo fra un’opera antica e un’opera moderna. È questa è la chiave di tutta la mostra”.

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