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Proseguono con successo le attività di collaborazione internazionale del Conservatorio musicale ‘A. Scarlatti’ di Palermo. Nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione avviati, il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara, già protagonista di una recente tournée di successo tra la Carnegie Hall di New York e il Royal di Bruxelles, in questi giorni è ospite dell’Institut Superior de Musique de Sousse di Tunisi per approfondire gli aspetti relativi alla tradizione musicale occidentale da Bach ai giorni d’oggi in rapporto con le tradizioni musicali arabe. In particolare la visita del pianista, docente ordinario e coordinatore artistico della stagione dei concerti presso il Conservatorio di Palermo, avrà l’obiettivo di approfondire il processo interattivo di contaminazione tra la cultura musicale europea e quella araba, progetto fortemente voluto dal direttore e dalla coordinatrice del dipartimento ed internazionalizzazione del Conservatorio di Palermo, rispettivamente Prof. Mauro Visconti e Prof.ssa Consuelo Giglio.

“La mia presenza in Tunisia è un primo progetto nell’ambito della mobilità internazionale, prevista proprio dai progetti di internazionalizzazione dell’Erasmus – spiega Pappalardo Fiumara – Si tratta di un programma che prevede la contaminazione musicale, in maniera osmotica, tra la musica occidentale e la musica araba. Un progetto che sta dando le sue soddisfazioni, sia in ambito musicale che in quello dei rapporti e delle relazioni internazionali. Per questo – prosegue – ringrazio il mio Conservatorio, che ha voluto approfondire per mio tramite questo rapporto, la coordinatrice dei progetti di internazionalizzazione, la prof.ssa Consuelo Giglio, e il direttore, il maestro Mauro Visconti. Sono onorato, inoltre, per la lectio magistralis che terrò per l’Istituto delle lingue internazionali di Monastir e per il concerto in cui mi esibirò ad Hammamet, organizzato dal Rotary in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. Qui c’è un’altra Sicilia, un’altra Italia, probabilmente anche d’altri tempi, non dimenticata, attenta alla cultura e questo è veramente molto bello, soprattutto – conclude il pianista – perché diretta ai giovani, che sono il nostro obiettivo per il futuro”.

Tra gli aspetti al centro dello scambio culturale, che il professore Pappalardo Fiumara approfondirà con docenti della storica università della musica tunisina, tra cui il soprano Adriana Greckowa ed il pianista Todor Petrof, quelli legati all’intonazione e alle diverse corrispondenze del mondo arabo con quello occidentale, partendo da autori come Bach, Mozart, Beethoven, Salieri per arrivare alla musica della tradizione araba. Tra gli appuntamenti tunisini del pianista catanese, anche una lectio magistralis sulla lingua italiana nella musica, su invito dell’antropologo arabo Aymen Hacen, protagonista della cultura tunisina e premio nazionale del governo tunisino per l’arte e la cultura, e un concerto per i Rotariani ad Hammamet, in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura di Tunisi, su invito del Presidente del Rotary e del Prof. Felice Belfiore, professore incaricato per il Ministero degli Esteri a Tunisi.

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