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Ostia Antica, Marchio Patrimonio Ue A “World Trade Center” Dell’antichità
Ostia Antica, Marchio Patrimonio Ue a “World Trade Center” dell’antichità

Svelata questa mattina al Parco archeologico di Ostia Antica la targa che conferisce al sito il Marchio del Patrimonio Culturale Europeo (European Heritage Label). Il riconoscimento era stato attribuito nel marzo 2020 dalla Commissione Ue all’antico porto di Roma per il ruolo significativo nella storia e nella cultura europea e per l’intenso programma di rilancio attuato dal sito negli ultimi anni. Il premio è stato istituito nel 2013 e finora è stato assegnato a 48 siti europei e solamente a tre luoghi italiani. Alla cerimonia hanno preso parte il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni, il direttore generale dei Musei del MiC, Massimo Osanna e il direttore del Parco archeologico di Ostia antica, Alessandro D’Alessio. 

“Il conferimento del Marchio è il giusto riconoscimento per un luogo che è stato rappresentativo nel passato come porta per un’Europa dei popoli. Ma è anche un importante riconoscimento per Ostia che ‘paga’ lo scotto di essere a fianco di una città come Roma che attrae la maggior parte dei turisti”, le parole del sottosegretario Borgonzoni che ha aggiunto: “Il compito delle istituzioni dovrà essere proprio quello di valorizzare e promuovere tutti i siti vicini ai grandi attrattori turistici, dare loro la giusta centralità. I fondi del Pnrr sono tanti ma vanno resi vivi, per cui insieme al Ministero del Turismo andrà fatto un lavoro di promozione all’estero dei siti meno conosciuti per metterli all’interno dei percorsi più battuti. Se non facciamo questo rischiamo che restino penalizzati, quando invece non hanno nulla da invidiare a luoghi più famosi e con tanti visitatori”.

“Considerato lo straordinario lavoro che si sta facendo negli ultimi anni nei luoghi della cultura, quasi tutti i siti italiani meriterebbero lo stesso riconoscimento che oggi è toccato a Ostia Antica”. Questo il commento del dg Osanna che ha poi rimarcato: “E’ un riconoscimento meritato da Ostia per varie ragioni: per quello che ha significato nell’antichità come grande porto aperto sul Mediterraneo dai tratti multiculturali spiccati, ma anche per la storia recente di grande efficienza, grazie al bel lavoro svolto dall’ex direttrice del Parco, Mariarosaria Barbera e dal nuovo dirigente Alessandro D’Alessio. Il Marchio va proprio nell’ottica dell’integrazione e i siti archeologici possono insegnare molto alla cultura contemporanea. La conoscenza dell’antico è fondamentale perché è parte del nostro DNA”. Ora, ha aggiunto Osanna, “dobbiamo proseguire nell’obiettivo di radicare il sito con il territorio circostante, aprirlo alle scuole, alla comunità che vive intorno a quest’area, renderlo sempre più fruibile, anche legando cultura ed ecologia. Del resto, la nostra missione è quella di trasformare i musei da luoghi che si visitano e basta a luoghi di incontro e di confronto in modo che diventino parte della nostra vita quotidiana”. 

Per il direttore D’Alessio, “l’importanza di questo riconoscimento risiede nel fatto che Ostia è stato un luogo dove si è concentrata l’integrazione culturale fra i popoli. Come porta di Roma sul Mediterraneo ha contribuito alla costruzione di quel melting pot culturale fatto di tradizioni, culti, usanze, lingue che qui hanno trovato la possibilità di unirsi e sedimentare. Prima porto fluviale, poi in età imperiale è diventato il più grande scalo marittimo dell’epoca. Ostia è stato quello che oggi potrebbero essere i porti di Shanghai, Hong Kong, Tokyo e New York: una sorta di World Trade Center dell’antichità. Il riconoscimento Ue vuole appunto sottolineare questi valori di integrazione e circolazione”.
 

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