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Nel 2021, complessivamente, su tutti i prodotti cinematografici e audiovisivi le registe erano il 19 per cento, il 23 per cento le sceneggiatrici

“La situazione è abbastanza complicata, i dati sono impietosi e ci confermano che c’è molto da fare: il 18 per cento delle registe di documentari sono donne, una percentuale che scende all’11 per cento quando si parla di film e lungometraggi. Nel 2021, complessivamente, su tutti i prodotti cinematografici e audiovisivi le registe erano il 19 per cento, il 23 per cento le sceneggiatrici, il 27 per cento i montatori, il 10 per cento i direttori della fotografia, l’82 per cento le costumiste, il 73 per cento le truccatrici”. Lo ha sottolineato il direttore generale Cinema e Audiovisivo del MiC, Nicola Borrelli, intervenendo alla presentazione del primo rapporto annuale dell’Osservatorio sulla parità di genere del Ministero della Cultura. Il report è una raccolta di esperienze, testimonianze e dati che traccia una descrizione della presenza femminile nel mondo della cultura e delle arti indicando punti di criticità e potenzialità e contiene un focus sul mondo dell’audiovisivo.

“I dati – ha aggiunto Borrelli – sono ancora più preoccupanti se andiamo a vedere il report sul monitoraggio della rappresentazione femminile nelle opere prodotte dalla Rai: le figure legate alla cura della casa e della persona solo nel 14,8 per cento dei casi sono maschi mentre nell’85,2 per cento dei casi sono donne. Una rappresentazione che non risponde in minima parte alla realtà”.

L’Osservatorio sulla parità di genere del MiC è composto da 15 elementi: Celeste Costantino (coordinatrice), Cristina Comencini (regista), Cristiana Capotondi (attrice), Maria Pia Calzone (attrice), Eleonora Abbagnato (ballerina e direttrice artistica), Flavia Barca (esperta settori culturali e creativi), Linda Laura Sabbadini (statistica), Souad Sbai (saggista), Berta Zezza (esperta comunicazione culturale), Stefano Accorsi (attore), Ricardo Levi (dirigente mondo editoria), Antonio Parente (dg MiC), Nicola Borrelli (dg MiC), Onofrio Cutaia (dg MiC), Massimo Osanna (dg MiC).

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