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"Abbiamo deciso di prorogarla fino al 14 giugno per il grande numero di visitatori che va oltre ogni più rosea aspettativa"

“Questa mostra è un esempio plastico di diplomazia culturale. E’ una iniziativa che crea un ulteriore ponte tra Italia e Nord Africa, si inserisce nel quadro delle relazioni tra il nostro Paese e l’Egitto ed è sostenuta dal Piano Mattei per l’Africa che annovera tra gli obiettivi strategici la formazione e la valorizzazione del patrimonio culturale”. Lo sottolinea ad AgenziaCULT Fabio Tagliaferri, presidente e amministratore delegato di Ales S.p.A, società in house del Ministero della Cultura, commentando la mostra “Tesori dei Faraoni” allestita alle Scuderie del Quirinale. La mostra è stata da pochi giorni prorogata fino al 14 giugno 2026, visti i numeri da record registrati nei primi tre mesi: 250mila biglietti staccati, oltre 200mila ingressi effettivi, 2.000 visite guidate andate costantemente esaurite, 300 laboratori didattici per scuole e famiglie.

“Quando abbiamo iniziato questa avventura sapevamo che la mostra ci avrebbe riservato delle grandi soddisfazioni – racconta Tagliaferri -. Sono stati mesi di duro lavoro, con viaggi continui al Cairo e grandi rapporti di diplomazia. Però non immaginavamo il livello di successo che avrebbe raggiunto perché siamo oltre ogni più rosea aspettativa. Sta superando tutte le altre mostre organizzate alle Scuderie del Quirinale. Abbiamo ritenuto importante e necessario prorogarla fino a giugno, per dare l’opportunità di vistarla a tutti coloro che non sono riusciti a prendere in prevendita i biglietti. Adesso avranno la possibilità di farlo e quindi siamo contenti e soddisfatti”.

“Tesori dei Faraoni” è curata da Tarek El Awady, già direttore del Museo Egizio del Cairo, prodotta da Ales S.p.A. con MondoMostre in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities of Egypt, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e delle Antichità d’Egitto, con il patrocinio della Regione Lazio e la collaborazione scientifica del Museo Egizio di Torino.

Tagliaferri non si sbilancia sul numero totale di visitatori al termine dell’esposizione. “Una previsione l’abbiamo stimata, ma per scaramanzia ce la teniamo stretta. Anche perché se poi le cifre non corrispondessero ci ‘accuserebbero’ di aver fallito”. Una volta terminato l’omaggio ai Faraoni, le Scuderie del Quirinale inizieranno a celebrare Pontormo con un altro grande allestimento che sarà aperto al pubblico dall’8 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.

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