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“È giusto lasciare spazio alle menti del domani, consentendo sia alle giovani donne che ai giovani uomini di essere parte della progettazione del futuro del nostro Paese”

“I speak to you, my next generation. I know it’s hard, but we can’t give up. This is the moment to redesign the future of our country, of our society. Let’s play hard, let’s contribute to the change. Let’s be the change. We must participate in the definition of a new future, we must change the rules.. together”. Sono le parole di Giusy Sica, founder di Re-generation Youth, il think tank culturale composto da giovani donne under 35, che da circa due anni ricerca attivamente su tematiche inerenti all’Europa, la rigenerazione sociale e culturale, il gender empowerment e la trasformazione digitale. Il discorso, tenuto in occasione della campagna #standupforitaly, rimarca la volontà del Think tank di accogliere e rilanciare l’appello di Patrizia Asproni, Presidente di ConfCultura, all’Europa (per approfondimenti leggi: Coronavirus, da ConfCultura appello a Conte: Azione congiunta per rilanciare settore culturale). Nello specifico, con l’obiettivo di promuovere un nuovo “Manifesto di Ventotene” che affondi le proprie radici nella cultura e che salvaguardi “l’ecologia culturale” del nostro Paese.

Secondo il Think thank “la proposta concreta e virtuosa di istituire un ‘doppio team’ europeo – costituito da esperti di analisi di scenario e allo stesso tempo da una equipe tecnico-operativa sulle imprese – ha inoltre l’obbligo di rispettare altri due valori essenziali per la rinascita del settore nel futuro: i giovani e la parità di genere. Come da anni il Think tank dimostra con azioni concrete e con la sua stessa esistenza, è possibile dare voce alla generazione Y e renderla una forza propulsiva del cambiamento. È giusto lasciare spazio alle menti del domani, consentendo sia alle giovani donne che ai giovani uomini di essere parte della progettazione del futuro del nostro Paese”.

“È il nostro momento”, conclude Giusy Sica. “È necessario essere pronti e costruire sin da subito le basi per la ripresa economica e culturale dell’Italia. Grazie all’auspicata sinergia con l’intera comunità europea, è possibile segnare un momento di svolta nella storia del nostro continente. E per farlo, sottolineano le ragazze di Re-generation Youth, è necessario partire dai giovani, da tutti i giovani. Nessuno escluso”.

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