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“Per questo ho voluto un anno fa chiedere al governo Draghi, che l’ha subito recepito, di intitolargli il progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene”

“L’esempio e l’insegnamento di David Sassoli non devono essere dispersi ma devono rimanere. Per questo ho voluto un anno fa chiedere al governo Draghi, che l’ha subito recepito, di intitolargli il Progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene ‘per una scuola di alti pensieri’. Mi auguro che questo progetto venga portato avanti, al di là dell’avvicendarsi dei governi, in un luogo simbolico per l’Europa come il Comune di Ventotene”. Così la Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene, Silvia Costa, in ricordo di David Sassoli a un anno dalla scomparsa.

“Un progetto – ha aggiunto – che parli al cuore e alle menti delle nuove generazioni europee anche di quella che è stata la conquista dei diritti umani, della libertà di pensiero, della democrazia e dell’evoluzione del concetto della pena. Sono felice di avere visto condiviso anche dal Comune di Ventotene la proposta dei Giovani federalisti di intitolargli una ‘panchina europea’ proprio di fronte all’isola di Santo Stefano”. Sulla panchina una targa ricorda le parole di Sassoli: “E’ lì, a Ventotene, che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato per noi un futuro diverso”.

“Oggi saremo vicini alla cara famiglia di David, di cui mi resta il ricordo vivo di una grande amicizia, di dieci anni di comune esperienza in Parlamento europeo. Resta la sua umanità legata alla passione per l’Europa, per la democrazia, la giustizia sociale, la libertà, le nuove generazioni”, conclude la Costa.

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