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L’iniziativa lanciata a luglio dalla Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di S.Stefano, Silvia Costa. Sulla panchina una targa ricorda le parole di Sassoli: “E’ lì, a Ventotene, che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato per noi un futuro diverso”

E’ stata inaugurata a Ventotene la “Panchina europea” dedicata a David Sassoli, di fronte all’isola di Santo Stefano dove si sta realizzando il Progetto della Scuola di Alti Pensieri a lui intitolata. “Un momento dall’alto valore simbolico che rappresenta il legame dell’Isola con i valori europei e l’impegno di David Sassoli per un’Europa unita che pensa alle nuove generazioni”, ha commentato “con grande emozione” Silvia Costa, Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene, che aveva lanciato la proposta a luglio. “Una iniziativa cui ho dato vita insieme al presidente del giovani del Movimento federalista europeo Matteo Gori”. Alla suggestiva cerimonia hanno partecipato il vice sindaco di Ventotene, Pino Pepe, il presidente del MFE Stefano Castagnoli , il direttore dell’istituto Spinelli Mario Leone, il Segretario del Consiglio italiano del Movimento europeo Pier Virgilio Dastoli, il presidente della Commissione Europa del consiglio regionale Alessandro Capriccioli e il rappresentante della Casa d’Europa di Viareggio Samuele Bernini. Sulla panchina una targa ricorda le parole di Sassoli: “E’ lì, a Ventotene, che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato per noi un futuro diverso”.

L’iniziativa delle Panchine europee, lanciata nel 2021 dai Giovani Federalisti Europei, ha incontrato numerose adesioni in Italia, dove le panchine realizzate da giovani volontari diventano il punto da cui inviare messaggi di sostegno all’Europa, grazie a fotografie e video che vengono poi lanciati sulla rete e condivisi sui social. “David – ancora le parole della Commissaria – amava molto Ventotene e in occasione di un incontro con la cittadinanza che avevo organizzato nel 2021 nell’ambito del Progetto di recupero dell’ex Carcere di Santo Stefano, ci inviò un videomessaggio a conclusione del quale ci salutava con questa frase che potrebbe essere riprodotta sulla panchina: ‘E’ lì, a Ventotene, che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato per noi un futuro diverso’. Un gesto dunque che starebbe a significare la consapevolezza e la volontà di essere davvero ‘Patrimonio europeo’ da parte della comunità di Ventotene.”

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