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Tocatì, programma di attività condiviso da comunità e istituzioni di 5 paesi (Belgio, Cipro, Croazia, Francia e Italia capofila), è attualmente in candidatura per l’iscrizione nel Registro delle Buone Pratiche per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale Unesco

Dal 15 al 18 settembre 2022 si terrà a Verona la ventesima edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, organizzato dall’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona. Per festeggiare questo importante traguardo saranno presenti al Festival le delegazioni di alcuni Paesi “Ospiti d’Onore” internazionali che dal 2003 sono stati protagonisti della manifestazione, riportando in questo modo a Verona i Giochi e Sport Tradizionali che più sono rimasti nella memoria della città. Un viaggio nel tempo, una occasione di incontro tra le diverse culture che in venti anni sono state presenti a Tocatì, come quelle dei territori di Belgio, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Iran, Messico, Scozia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria. Tocatì, programma di attività condiviso da comunità e istituzioni di 5 paesi (Belgio, Cipro, Croazia, Francia e Italia capofila), è attualmente in candidatura per l’iscrizione nel Registro delle Buone Pratiche per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Il dossier è stato preso in carico dall’Organo di valutazione e l’attesa iscrizione è prevista per il mese di dicembre 2022.

Le piazze e le strade di Verona faranno da cornice a Giochi e Sport Tradizionali spettacolari come Le Bûcheron, proveniente dalla Francia del Sud, ispirato alla figura degli “Aizkolaris”, uomini legati al lavoro nei boschi. Dalle Isole Canarie arriverà il Salto del pastor canario, pratica dei pastori di origine berbera che utilizzano pali lunghi anche quattro metri per spostarsi con acrobazie, mentre la Grecia proporrà la Lotta unta di Sohos, simile alla Lotta Libera, dove i contendenti, con il corpo unto di olio d’oliva, si sfideranno. Grande attesa per il gioco belga Popinjay, un tiro con l’arco verticale, il cui scopo è far cadere dei volatili di legno dai loro trespoli disposti in cima a un palo alto 27 mt e per le affascinanti Kariskàs Osto, le fruste ungheresi lunghissime eppure docilissime nelle mani dei csikòs, i frustatori della Pustza. Coinvolgerà sicuramente tutto il pubblico il Ba’ Game scozzese, giocato con una pallina di cuoio, mentre incanterà i presenti la disciplina persiana dello Zurkhaneh, palestra del corpo e dello spirito in Iran. Piazza Nogara, infine, ospiterà tre giochi di ribattuta: Ligrin, (Cipro), Bèlit (Catalogna), e Pandolo (Slovenia).

Non solo il centro della città sarà animato dagli eventi di Tocatì ma giochi, incontri e concerti saranno ospitati nello spazio del Teatro Romano, situato ai piedi di Colle San Pietro, nella parte settentrionale della città antica: un teatro all’aperto risalente al I secolo a.C. che ospita sin dal 1948 eventi culturali significativi per la città. Venerdì 16 settembre il Teatro farà da cornice alla serata inaugurale del Festival: Scozia, Messico e Croazia renderanno omaggio alla ventesima edizione di Tocatì con affascinanti melodie e balli coinvolgenti per celebrare danzando l’incontro tra i popoli e il ritrovato piacere di stare insieme. A Palazzo Forti, grazie alla collaborazione tra il Comune di Verona e AGA, tornerà l’osteria del gioco, uno spazio dove sarà possibile degustare vini di cantine locali e specialità gastronomiche da aziende agricole del territorio.

Il Bastione delle Maddalene, fortificazione veneziana oggi Centro di Documentazione – Verona Città Fortificata, ospiterà il Simposio internazionale “Tocatì, un patrimonio condiviso – Patrimonio vivente e turismo, le sfide della sostenibilità”, che arriva alla sua settima edizione, accompagnando l’evoluzione di Tocatì in un programma permanente per la salvaguardia dei Giochi e Sport Tradizionali. Anche quest’anno, il Forum della Cultura Ludica, organizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura – in Cortile Mercato Vecchio ospiterà incontri tra comunità ludiche, territori e istituzioni, dando la parola alle diverse attività in corso. Domenica 18 settembre alle 10, il Forum accoglierà la tavola rotonda “Cibo e Gioco. Patrimoni in gioco nel Geoportale della cultura alimentare”, un dialogo aperto sui primi risultati di Cibo&Gioco, un progetto di AGA che indaga la relazione tra il cibo e il gioco tradizionale quali espressioni del patrimonio culturale immateriale di un territorio e delle comunità che lo abitano. Nel contesto del Geoportale della Cultura Alimentare – promosso dall’Istituto Centrale Patrimonio Immateriale – Ministero della Cultura, il progetto promuove questi patrimoni come strumenti di uno sviluppo sostenibile, rispettoso delle identità locali.

Tante le novità di questa edizione, che sarà la prima totalmente in presenza dopo le precedenti in streaming causa pandemia. Nel 2020 e proseguendo nel 2021, infatti, per adeguarsi alle regole e necessità del momento, Tocatì inaugurò la formula di Festival diffuso, con circa 20 giochi e sport tradizionali italiani proposti nei luoghi dove sono nati e dove continuano ad essere giocati dalle comunità ludiche e trasmessi in diretta streaming sui canali social e sul sito della manifestazione. La formula dello streaming non sarà abbandonata per questa edizione di Tocatì ma servirà per raccontare il Festival a chi non potrà partecipare, con collegamenti diretti dalle piazze della città.

Tra le altre novità l’organizzazione, per la prima volta al Festival, dell’assemblea annuale dell’Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali (AEJeST) di cui AGA fa parte dal 2007. L’incontro si terrà nel monumentale Palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra e vedrà la presenza dei rappresentanti di 90 organizzazioni europee (complessivamente circa 700.000 iscritti) di varia struttura (federazioni ed organizzazioni sportive, associazioni culturali, musei, università e singoli accademici) che hanno nel Gioco e Sport Tradizionale come patrimonio territoriale da salvaguardare un interesse e una passione comune.

Non solo giochi tradizionali ma anche giochi da tavoliere, giochi urbani e uno spazio per i più piccoli, avvenimenti, concerti, cinema e teatro, visite guidate e attività collaterali. Riconfermata la consueta cornice delle Riflessioni di Tocatì 2022 con incontri, proiezioni e presentazioni di libri in cui registi, storici dell’arte, antropologi, pedagogisti, personalità del mondo dello spettacolo e scrittori raccontano il tema del gioco con varie sfaccettature. Tra gli ospiti di quest’edizione Luciana Bertinato e Gianfranco Staccioli per un omaggio a Mario Lodi a cento anni dalla sua nascita. Fabrizio Silei, autore del libro “Fuorigioco” (Orecchio Acerbo, 2021), racconterà con Lorenzo Bassotto come il gioco possa scrivere la storia, mentre Emily Mignanelli terrà un incontro, a cui seguirà un workshop, sul “Il linguaggio segreto del gioco infantile”. Stefano Bartezzaghi accompagnerà, invece, il pubblico del Festival, attraverso la forza e il potere delle parole, in un viaggio trasversale tra tabù e stereotipi, passando per l’analisi delle identità e delle categorie della lingua. Tra gli ospiti di Tocatì anche Telmo Pievani e Silvia Lampis, che s’interrogheranno sul tema della serendipità come gioco del caso nella scienza, mentre Serena Mabilia, Marta Ciresa e Valeria Marchi terranno un incontro dedicato a Alighiero Boetti, artista capace di reinventare la realtà attraverso gesti impercettibili, riuscendo a creare arte con ogni cosa.

Torna in Cortile Mercato Vecchio la rassegna a cura di Bridge Film Festival: due serate che raccontano il videomaking, le associazioni del territorio, le comunità locali o internazionali di giocatori e le culture street, che sempre di più stanno prendendo piede e forma nel nostro continente. Primo appuntamento venerdì 16 settembre alle 20.45 con il documentario di Andrea Segre “Po”, che ricostruisce la tragedia dell’esondazione del Po avvenuta il 14 novembre 1951, quando l’argine sinistro del fiume cedette invadendo le terre del Polesine, una delle regioni all’epoca più povere, più misere del Nord Italia, di tutta Italia, d’Europa.

Come nelle precedenti edizioni sarà presente l’annuale appuntamento dedicato all’Azzardopatia, con l’incontro “L’azzardo non è un gioco: come il gaming influisce sull’aumento di patologie fra i minori”. Attraverso un’analisi dei dati s’indagherà sui “casinò digitali”, in crescita durante il periodo della pandemia, e sulla differenza tra il gioco d’azzardo e il gioco vero, coraggioso e socializzante. Ospiti del dibattito Maurizio Fiasco, Virginia Manfroni e Alessandra Cordiano. Appuntamento, infine, con la musica ai Giardini Plinio Codognato – Lungadige San Giorgio con l’evento Suoni lungo l’Adige: danze e musiche della tradizione accompagneranno il pubblico a incontrare le culture dei Paesi Ospiti d’Onore di questa edizione.

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