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“Gli Istituti italiani di cultura nel mondo sono strumenti essenziali nel lavoro di diplomazia culturale. Gli Iic rappresentano il biglietto da visita dell’Italia nel mondo, ma sono anche il luogo dove la cultura italiana e quella del paese ospitante si incontrano, dialogano, trovano punti in comune, riescono a produrre progetti di co-creazione e quindi finiscono per rafforzare anche le relazioni diplomatiche tra gli Stati. Siamo, soprattutto, dei luoghi aperti alla cittadinanza alla quale presentiamo le eccellenze del nostro Paese”. Lo sottolinea ad AgenziaCULT Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Madrid, luogo nel quale ha appena fatto tappa la seconda edizione di “Italia Danza”, il progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale co-curata insieme al Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, con l’iniziativa delle MicroDanze, brevi coreografie create e immaginate appositamente per spazi atipici come musei, palazzi storici, sedi degli Iic nel mondo, ma anche piccoli spazi urbani o monumentali.

“Il progetto delle MicroDanze incarna sicuramente la filosofia dell’Istituto italiano di cultura di Madrid – spiega Pappalardo -. Qui lavoriamo su diversi binari tra cui quello di focalizzarsi sulla creatività contemporanea: per questo la collaborazione con il CCN/Aterballetto, che rappresenta l’eccellenza italiana della danza contemporanea, è stata perfetta. Un altro aspetto centrale è la collaborazione con le istituzioni locali, perché per noi è fondamentale proporre l’Iic come luogo di incontro e di dialogo culturale tra l’Italia e la Spagna. Infatti, l’iniziativa delle MicroDanze è stata il frutto di un lavoro di squadra tra l’Iic di Madrid, il CCN/Aterballetto e la Galleria delle Collezioni Reali, luogo iconico del patrimonio nazionale spagnolo”.

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