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Il ministro della Cultura albanese ad Agenzia CULT: “Un evento come quello di Napoli, con lo scambio di idee, va replicato perché non si può stare chiusi nei rispettivi Paesi guardando solo ai vantaggi o agli svantaggi nei propri confini”

“I rapporti tra Italia e Albania sono sempre più stretti, sta crescendo la collaborazione perché abbiamo capito di essere molto simili in tanti aspetti e che la cultura offre la possibilità di cooperazione e sviluppo a entrambi”. Così ad Agenzia CULT il ministro della Cultura d’Albania, Elva Margariti, tra i partecipanti a Napoli alla Conferenza dei Ministri della Cultura del Mediterraneo. “La cultura non è un settore di secondo piano, come spesso si pensa, ma sta diventando sempre più fattore chiave di sviluppo. Basti pensare al richiamo della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, con il New European Bauhaus per il rilancio dopo la pandemia, che si basa sulla cultura e le industrie creative”, sottolinea Margariti.

“Oggi i giovani possono contribuire allo sviluppo dei propri Paesi tramite le industrie culturali e creative. In Albania la cultura sta diventando un settore chiave e attraversa una crescita galoppante grazie sia al budget messo a disposizione dallo Stato che alle donazioni private – spiega Margariti -. La Ministeriale di Napoli è importante perché nessuna iniziativa si può intraprendere stando chiusi nei rispettivi Paesi e guardando solo ai vantaggi o agli svantaggi nei propri confini. Incontrandoci, invece, ci scambiamo idee, aiuti e supporti e mi auguro che un evento di questa portata sia replicato”. Proprio per questo, “in Albania abbiamo lanciato un’iniziativa denominata ‘Le settimane delle culture internazionali’ che rafforza anche i rapporti diplomatici ed economici tra nazioni. Ogni settimana promuoviamo un paese partner e l’evento dedicato alla cultura italiana, con 54 attività, è stato un successo. In questo modo – conclude Margariti – non solo la cultura straniera entra in Albania, ma aiutiamo la nascita di network per i giovani”.

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