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"Il dialogo tra culture diverse - ha sottolineato il presidente del Consiglio in un messaggio alla Conferenza dei Ministri della Cultura del Mediterraneo - è più importante che mai in questo momento storico di crescenti tensioni internazionali"

“Il sostegno delle politiche culturali è fondamentale se vogliamo rafforzare le industrie culturali e creative in tutta la regione (del Mediterraneo, ndr), creare nuovi posti di lavoro e proteggere il nostro patrimonio comune”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un messaggio inviato in occasione della cerimonia di apertura della Conferenza dei Ministri della Cultura del Mediterraneo, organizzata a Napoli il 16 e 17 giugno. L’incontro ha l’obiettivo di mettere a fuoco la diplomazia culturale in una regione strategica per gli equilibri globali. Partecipano oltre 60 delegazioni in formato ibrido, rappresentative dei Paesi della regione Euro-mediterranea, delle Istituzioni europee competenti, delle Organizzazioni Internazionali e delle Organizzazioni Non Governative di maggior rilievo.

Lo scopo dell’incontro è quello di sviluppare strategie e azioni congiunte per tutelare e valorizzare la cultura in quanto bene comune della regione Euro-mediterranea e di lanciare “l’Iniziativa di Napoli” per la collaborazione culturale nel Mediterraneo.

Draghi ha ricordato come “l’adozione della Dichiarazione di Roma in occasione del G20 della Cultura ha sottolineato l’importanza delle arti e delle attività culturali a riprendersi dopo la pandemia e ha riaffermato il loro valore per la vita umana e l’inclusione e lo sviluppo. Il dialogo tra culture diverse – ha sottolineato il premier – è più importante che mai in questo momento storico di crescenti tensioni internazionali”. E’ per questo allora, ha spiegato il presidente del Consiglio, “riflettere su come trasformare il Mediterraneo in un laboratorio di pace e prosperità al centro dell’Europa”.

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