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La Direttrice Generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano chiuderanno la Conferenza mercoledì pomeriggio con l’adozione di una “Call of Action”, un documento programmatico contenente una lista di raccomandazioni e buone pratiche rivolta agli Stati membri dell’Unesco per una più efficiente tutela del patrimonio, elaborato sulla base delle proposte degli esperti riuniti da domani a Palazzo Reale

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, il Direttore Aggiunto dell’Unesco Ernesto Ottone Ramirez, e il Sindaco Gaetano Manfredi aprono oggi alle 10 a Palazzo Reale di Napoli, i lavori della Conferenza Unesco “Cultural Heritage in the 21st Century”. Voluta dal Vice-Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e organizzata da Maeci e MiC, con il contributo del Comune di Napoli, la Conferenza UNESCO, che verrà inaugurata da un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riunirà rappresentanti ed esperti degli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La Conferenza di Napoli sul Patrimonio Culturale nel 21° secolo esplora le sinergie tra la Convenzione del 1972 sul Patrimonio Mondiale, che ha celebrato lo scorso anno il suo 50° anniversario, e la Convenzione del 2003 sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, di cui quest’anno ricorre il 20° anniversario. “Per tre giorni – dichiara il Ministro Sangiuliano – Napoli sarà la capitale mondiale della cultura, dove si discuterà di tutela del patrimonio culturale immateriale con 200 delegazioni provenienti da tutto il mondo. La città, sintesi mirabile delle molte civiltà fiorite nel Mediterraneo, sarà un palcoscenico di eccellenza per un’iniziativa che vedrà confrontarsi le massime autorità culturali internazionali su temi di estrema attualità: a Palazzo Reale avranno luogo incontri e seminari sulla tutela del patrimonio culturale nei conflitti e nelle aree di crisi, sul contrasto al traffico illegali di beni culturali, sulle sfide poste dal cambiamento climatico alla salvaguardia delle diversità culturali, sulla sostenibilità del turismo e del suo impatto sui territori di riferimento. Napoli e l’Italia vedranno così riconosciuto il proprio ruolo di guida nell’ambito della cultura”.

Nel corso dei tre giorni interverranno, fra gli altri, Elva Margariti (ministro della Cultura dell’Albania), l’architetto Santiago Calatrava, Lazare Elounodou Assomo (direttore del Centro del patrimonio mondiale Unesco). Durante la Conferenza è previsto anche un focus sulla tutela e sulla più ampia valorizzazione del Patrimonio degli Stati extra-europei, soprattutto dell’Africa. La Direttrice Generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, il Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano chiuderanno la Conferenza mercoledì pomeriggio con l’adozione di una “Call of Action”, un documento programmatico contenente una lista di raccomandazioni e buone pratiche rivolta agli Stati membri dell’Unesco per una più efficiente tutela del patrimonio, elaborato sulla base delle proposte degli esperti riuniti da domani a Palazzo Reale.

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