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"Necessario che si faccia di tutto per formare e accompagnare le associazioni ad utilizzare questo strumento che ha grandi margini di crescita e impatto sul settore culturale"
Dichiarazione Redditi Modello 730-2022

“Apprendiamo con soddisfazione che l’on. Mollicone e l’on. Amorese hanno presentato al Governo una risoluzione in cui si chiede di reintrodurre e stabilizzare il 2×1000 alla cultura, cosa che già lo scorso anno tutti gli stakeholder pubblici e privati del sistema culturale presenti all’evento Più Fundraising Più Cultura avevano richiesto alle Commissioni Cultura del Parlamento e al Ministero della Cultura”. Lo dichiara Massimo Coen Cagli, direttore scientifico della Scuola di Fundraising di Roma. “La reintroduzione del 2×1000 e la sua stabilizzazione sarebbero una importante boccata d’ossigeno per il mondo delle associazioni, soprattutto per quelle di dimensioni più piccole e meno strutturate. Occorre ricordare però – prosegue Coen Cagli, – che il valore delle scelte del 2 per mille alla cultura nel 2021 è stato di soli 11,7 milioni. Questo è dovuto principalmente al fatto che questa possibilità è stata proposta in modo episodico, emergenziale, non pubblicizzata adeguatamente sia verso i possibili beneficiari sia verso i contribuenti. L’avviso alle associazioni per presentare domanda è stato pubblicato con tempi stretti e senza avere consapevolezza della reale consistenza della platea dei possibili beneficiari. Particolare attenzione andrà quindi posta in questa fase di reintroduzione dello strumento ad una adeguata gestione dello stesso”.

“Proprio per questo – afferma Riccardo Tovaglieri, Presidente di Patrimonio Cultura – ci sembra necessario che si faccia di tutto per formare e accompagnare le associazioni ad utilizzare questo strumento che ha grandi margini di crescita e impatto sul settore culturale. L’azione del legislatore per creare o ampliare modalità di sostegno alla cultura (come il 2 per mille o l’Art Bonus) impone per essere veramente efficace che le organizzazioni e istituzioni culturali facciano fundraising e si dotino di tutte le competenze necessarie. Auspichiamo quindi che questa proposta apra inoltre la strada ad una serie di provvedimenti per far crescere il fundraising culturale anche a partire dagli spunti emersi dal laboratorio di Più Fundraising Più Cultura (https://www.scuolafundraising.it/pfpc/#lepopup-atti-PFPC-2021 ), come l’istituzione di un sistema DonoPA che semplifichi le donazioni online, la possibilità per le istituzioni non dotate di autonomia patrimoniale di creare sistemi di contabilità speciale o separata che permetta di raccogliere e spendere direttamente i fondi ricevuti dai donatori, un allargamento “ponderato” dell’Art bonus a categorie di soggetti privati che svolgono attività culturale nell’interesse generale della comunità, l’inserimento dell’insegnamento del fundraising in tutti i programmi di formazione del personale e dei dirigenti delle istituzioni culturali”.

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