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Per quanto riguarda la parte economica l’accordo ha confermato quanto già previsto nella pre-intesa siglata a novembre ossia un aumento della base tabellare delle retribuzioni di 3,5 punti percentuali, con il conferimento di una “una tantum” a compensazione del periodo di vacanza contrattuale 2019-2021

È stato firmato da Federculture e dalle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, UIL PA e UGL il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Federculture per il triennio 2019-2021. La sottoscrizione, spiega una nota, “è il frutto di un lavoro complesso e approfondito che chiude un lungo periodo di vacanza contrattuale, prolungatosi anche a causa della pandemia, e pone le basi per una ripresa della trattativa per il successivo triennio 2022-2024. L’accordo raggiunto grazie alla collaborazione e con la soddisfazione di tutte le parti coinvolte apre una nuova stagione per il riconoscimento della particolarità del lavoro nella cultura e recepisce le trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro negli ultimi anni. Il CCNL Federculture così rinnovato si configura come contratto equilibrato che valorizza le professionalità della cultura e tiene conto delle esigenze rese palesi nel periodo dell’emergenza sanitaria”.

Nel dettaglio per quanto riguarda la parte economica l’accordo ha confermato quanto già previsto nella pre-intesa siglata a novembre ossia un aumento della base tabellare delle retribuzioni di 3,5 punti percentuali, con il conferimento di una “una tantum” a compensazione del periodo di vacanza contrattuale 2019-2021. Si aggiunge a questo l’introduzione di una polizza sanitaria a carico del datore di lavoro fin qui non prevista, che costituirà un importante strumento di welfare per tutti i lavoratori.

Il presidente Andrea Cancellato nel ringraziare la delegazione trattante per il lavoro svolto, il suo presidente Luigi Pomponio e la vice presidente di Federculture Daniela Picconi, sottolinea “l’importanza del raggiungimento di questo traguardo, che conferma la centralità di uno strumento quale il CNNL di Federculture. Nel documento si coniugano le aspettative convergenti delle aziende rappresentate dalla Federazione e dei lavoratori dipendenti, nel riconoscimento del giusto trattamento per una categoria che svolge un lavoro delicato e di primario interesse sociale”.

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