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Il Salone internazionale del Libro di Torino 2025 sarà il palcoscenico da dove sarà lanciato il contest “Un metro di libri, un’officina di idee” di Culturmedia Legacoop, in partenariato con cheFare, Forum del Libro, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con il patrocinio di ANCI, CEPELL, AICI e con il supporto di Librerie.coop, Consigli Regionali Unipol, Fondazione Barberini, Fabrica srl. L’iniziativa è rivolta a giovani designer, architetti e creativi che saranno chiamati a declinare, con uno sguardo contemporaneo, l’appello lanciato da Cesare Zavattini nel 1975, quando propose alle cooperative edilizie di destinare almeno un metro di spazio, in ogni nuova abitazione, alla lettura e alla biblioteca familiare.

OBIETTIVI E MOTIVAZIONI

“Un metro di libri in ogni casa!”: era questo, mezzo secolo fa, il messaggio con cui Cesare Zavattini sintetizzava lo slancio verso una cultura plurale, democratica e diffusa, obiettivo primario per l’associazione delle cooperative culturali, di cui il vulcanico scrittore è stato il primo presidente. Nel maggio 1975 si teneva infatti il primo congresso della neonata associazione cui facevano capo allora circa 250 cooperative tra editoria, teatro, cinema e servizi, raccogliendo i protagonisti della vita culturale italiana dell’epoca. Stimolare dal basso la partecipazione e il dialogo, sanare le gravi diseguaglianze del Paese: erano (e sono) questi gli assi portanti dell’associazione, partendo dall’idea che il modello collaborativo di produzione rappresenti una tutela per la libertà degli artisti e degli autori rispetto alle grandi concentrazioni industriali (come oggi ai giganti del web) e d’altro canto che la collaborazione con i diversi settori della cooperazione garantisca nuovi canali e spazi per l’informazione, la lettura e la partecipazione per tutti.

Cinquant’anni dopo, Culturmedia, in collaborazione con Legacoop Abitanti, rilancia la felice provocazione di Zavattini con un contest rivolto a giovani che si muovono nel campo del design, dell’architettura, della creatività, per dare un’immagine contemporanea al metro di libri, da calare di volta in volta in una dimensione privata o in uno spazio aperto alla comunità. L’invito a ridisegnare oggi il metro di libri, lo scaffale democratico o gli spazi per leggere insieme è un invito a coprogettare insieme alle cooperative culturali e di abitanti spazi per un nuovo abitare e una rigenerazione urbana in cui la cultura sia un elemento basilare per una migliore qualità della vita.

COSA SI CHIEDE

Un metro di libri in ogni casa: come si può declinare in chiave contemporanea l’idea di Cesare Zavattini?

COSA PREVEDE

La progettazione di contenitori e spazi per la lettura individuale o collettiva da collocarsi in una dimensione domestica o urbana, bilanciando sostenibilità, replicabilità, originalità, facilità d’uso.

A CHI È RIVOLTA

Giovani tra i 18 e i 35 anni operanti nei campi del design, dell’architettura, della creatività.

CALENDARIO

La presentazione ufficiale avverrà il 16 maggio al Salone del Libro di Torino ore 10.30 Sala Bianca. Call aperta dal 16 maggio al 15 ottobre 2025. Premiazione 12 dicembre (data indicativa) a Venezia – Evento sulle Filiere Creative della Biennale della Cooperazione .

COME PARTECIPARE

Domanda di partecipazione con indicazione del titolo dell’opera (format a breve disponibile sul sito dedicato) o Relazione descrittiva del progetto sulla base del formulario fornito o Abstract max 800 battute spazi compresi in formato pdf o Elaborati grafici (liberi: disegni, render, filmati ecc.).

La valutazione sarà affidata a una GIURIA MULTIDISCIPLINARE: Maria Teresa Carbone, Bertram Maria Niessen, Marta Averna, Alberto Improda, Silvana Amato, Paolo Marcesini (coordinatore/segretario).

PREMI

Categoria 1: spazio domestico: Primo classificato: 2000 euro + brevettazione; Secondo e terzo classificato: 1 metro di libri in omaggio dalle Librerie Coop.

Categoria 2: spazio urbano: Primo classificato: 2000 euro + brevettazione; Secondo e terzo classificato: 1 metro di libri in omaggio dalle Librerie Coop.

Per i premiati la possibilità di partecipare a tavoli di co-progettazione con le coop culturali e le coop di abitanti e i comuni per la realizzazione del progetto.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

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