“Non si può pensare di promuovere la lettura soltanto con dichiarazioni di principio o con contributi a pioggia. Oggi la crescita della lettura passa per tante realtà. Il processo di crescita è lento e può richiedere decenni però bisogna cominciare a fare rete in una logica di sussidiarietà in cui il pubblico fa partecipare privati e l’associazionismo in un processo costruttivo”. Lo ha detto Luciano Lanna, Direttore del Centro per il libro e la lettura, intervenendo al Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila per l’edizione 2024 degli Stati generali dei Patti per la Lettura, la manifestazione che dal 2021 il Centro per il libro e la lettura dedica alla rete dei Patti per la lettura per mettere in agenda una riflessione pubblica sui temi legati a uno strumento ormai imprescindibile nella programmazione delle politiche pubbliche per la lettura. “In Italia – ha aggiunto Lanna – ci sono 751 patti comunali e 43 sono intercomunali. Come Cepell dobbiamo rilanciare la comunicazione per diffondere e far conoscere bene questa iniziativa perché l’ambizione è arrivare a quattromila comuni coinvolti entro la fine del triennio di mandato”.
Aprendo gli Stati generali dei Patti per la lettura, Lanna ha ricordato la scelta del Cepell di tenere l’incontro nel capoluogo abruzzese per la volontà di “puntare sul territorio con la scelta dell’Aquila, una città che rinasce, si potenzia e cresce”. Una crescita prima di tutto culturale dove la lettura ha un ruolo di rilievo. Il processo della lettura, ha aggiunto il direttore del Cepell, “è molto complesso e tiene in relazione molti fattori: le scuole, le famiglie, il sistema delle biblioteche, le librerie, le modalità nuove di acquisto dei libri, la lettura ‘oltre’ i libri. Leggere è tante cose. Il Cepell lavora su questo ritenendo la lettura uno dei volani principali del fattore culturale puntando su quattro fronti principali: dalla scuola, che è il primo vettore dell’avvio alla lettura, agli istituti italiani di cultura all’estero per la promozione della cultura italiana nel mondo, poi le fiere e le rassegne e infine gli enti locali e il territorio che è l’argomento specifico di questi Stati generali dei patti per la lettura”.
