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“Giornate come queste sono fondamentali perché sono momenti di riflessione sull’importanza del libro. E’ evidente che la parola chiave rimane ‘rete’ che nel mondo del libro e delle biblioteche ha radici profonde. Questo mondo è già collaudato sul fare rete”. Lo ha detto Paola Passarelli, direttore generale Biblioteche e Diritto d’autore Ministero della Cultura, intervenendo al Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila per l’edizione 2024 degli Stati generali dei Patti per la Lettura, la manifestazione che dal 2021 il Centro per il libro e la lettura dedica alla rete dei Patti per la lettura per mettere in agenda una riflessione pubblica sui temi legati a uno strumento ormai imprescindibile nella programmazione delle politiche pubbliche per la lettura. Per la direttrice generale, “avere il confronto diretto con le realtà territoriali ci dona sempre un arricchimento. Come politica governativa c’è attualmente una grande attenzione per il mondo del libro. C’è una spinta propulsiva affinché crescano i numeri di lettori ma anche la produzione del libro, anche se l’Italia non teme confronti su questo fronte”.

Questo, ha aggiunto Passarelli, “è un momento particolare perché stiamo affrontando la sfida dell’intelligenza artificiale che apparentemente potrebbe destabilizzare per il rischio di ledere la creatività. Invece va vista come un’importante occasione che ci viene data anche perché l’Italia tiene la barra dritta per la tutela di tutto ciò che è cultura e creatività. L’uomo non può essere sostituito da nessuna macchina”.

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