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La Commissione europea “è consapevole dell'impatto della pandemia sulla cultura e sui settori creativi e ha emanato misure di sostegno a favore di questi settori”. Così Mariya Gabriel, commissaria europea per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, rispondendo a un’interrogazione scritta sul sostegno al settore culturale degli eurodeputati Maria Spyraki (PPE), Vangelis Meimarakis (PPE), Stelios Kympouropoulos (PPE), Elissavet Vozemberg-Vrionidi (PPE), Manolis Kefalogiannis (PPE), Anna-Michelle Asimakopoulou (PPE), Georgios Kyrtsos (PPE), Theodoros Zagorakis (PPE), Alexis Georgoulis (GUE/NGL), Nikos Androulakis (S&D), Eva Kaili (S&D). Gabriel ricorda che la Commissione Ue “sta applicando la massima flessibilità possibile all'attuazione dell'attuale programma Europa Creativa, entro i limiti del quadro giuridico applicabile. Il programma 2021-2027 è rafforzato, con una dotazione complessiva di 2,242 miliardi di euro, e aiuterà i settori culturali e creativi a raggiungere il loro potenziale economico, contribuendo alla crescita sostenibile, all'occupazione e alla coesione sociale”. “Altri strumenti sono stati messi a disposizione dei settori culturali e creativi – spiega la commissaria europea -, come Horizon Europe, che intende dedicare un cluster a ‘Cultura, creatività e società inclusiva’, e gli strumenti della politica di coesione dell'UE, con un obiettivo specifico legato a cultura e turismo”. Anche per quanto riguarda l’audiovisivo, la Commissione europea “mira ad aiutare il settore a riprendersi, a trasformare l'industria e a favorire l'innovazione nel comparto. La Commissione Ue – conclude Gabriel – accoglie con favore i programmi nazionali a sostegno del settore culturale e ritiene che i programmi dell'UE possano utilmente completarli”.

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