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A Bruxelles hanno “respirato” l’Europa. Si sono confrontate con i decisori politici sentendosi parte del progetto europeo. Le giovani donne di Re-Generation (Y)outh – un think tank a trazione femminile e meridionale – sono tornate dal cuore dell’Unione europea cariche di energia e pronte ad affrontare nuove sfide. Al Parlamento europeo hanno partecipato all’evento finale dell’European Youth Event, che ogni due anni chiama a raccolta giovani under 30 da tutto il Vecchio Continente per confrontarsi su temi di attualità e presentare buone prassi.

IL CONFRONTO CON L’EUROPA

La loro visione integrata del territorio – in cui i diversi elementi caratterizzanti l’identità storico-culturale e ambientale risultano contestualmente esaltati – è piaciuta all’Europa che l’ha inserita tra le “cento idee per un futuro migliore” (per approfondimenti leggi: Sostenibilità ed educazione per lo sviluppo dei territori: l’idea italiana che piace all’Europa). Il 27 novembre, quindi, la presentazione ufficiale nel cuore della democrazia europea: “E’ stata un’esperienza umanamente e professionalmente emozionante – racconta ad AgCult la team leader del gruppo Giusy Sica -. Ci siamo sentite attive, interlocutrici dirette di chi rappresenta gli interessi dei cittadini. Un confronto e uno scambio di idee che ha suscitato importanti spunti di riflessione anche sul fatto di sentirsi europei”.

NUOVE SFIDE

Il think tank Re-Generation (Y)outh guarda ora al futuro. Chiuso il cerchio dell’European Youth Event, infatti, una nuova fase attende queste giovani donne. Verrà lanciata una call per i ragazzi che vogliono partecipare al progetto e sarà avviato “Reg_You!”, l’audio podcast per divulgare le buone prassi di innovazione e rigenerazione presenti sul territorio. Pronta, inoltre, una “rigenerazione” interna: dall’organizzazione alla struttura fino ad arrivare al logo. “Dalle rivoluzioni nascono sempre cose positive”, conclude Giusy.

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