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Il sottosegretario spiega la scelta di istituire al Maeci la nuova Direzione generale per la Diplomazia culturale: “Un passaggio simbolico che dà efficienza ed efficacia alla promozione del nostro Paese
Farnesina, Della Vedova: Cultura Fattore Chiave Per Promozione Italia All’estero
Farnesina, Della Vedova: Cultura fattore chiave per promozione Italia all’estero

L'istituzione della nuova Direzione generale ‘Diplomazia pubblica e culturale’ del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) “va nella direzione di valorizzare gli elementi legati alla promozione e all’internazionalizzazione della cultura italiana come uno dei fattori chiave della promozione dell’Italia in modo integrato all’estero dando una dimensione specifica alla promozione culturale”. Lo spiega ad AGCULT il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova a cui il ministro Luigi Di Maio ha affidato la delega alla cultura. In particolare, il sottosegretario si riferisce alle disposizioni sull'organizzazione del Maeci che intervengono sull’organizzazione ministeriale al fine di renderla più adatta ad affrontare le nuove sfide per la diplomazia italiana, tenendo conto dell'accresciuto ruolo nelle relazioni internazionali della diplomazia pubblica e culturale. La principale innovazione, che ha già incassato il parere favorevole del Parlamento, consiste nell'istituzione della Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale.

La nuova Direzione generale, aggiunge Della Vedova, “è un modo per dare un segnale e creare una struttura dedicata che lavori in strettissimo coordinamento con le altre direzioni generali che si occupano di promuovere l’Italia e la sua economia nel mondo”. Si tratta quindi di “un passaggio simbolico ma che è volto a garantire un’efficienza della struttura e quindi un’efficacia all’azione della promozione del nostro Paese all’estero attraverso una Direzione a cui viene affidata una specifica missione dedicata”. Infatti, l'Italia ha voglia di rilanciare “tutte le proprie attività internazionali e la dimensione della cultura è un pezzo fondamentale dell’internazionalizzazione dell’Italia e della sua economia che è cruciale anche per la ripresa economica”. Il Maeci, ricorda Della Vedova, “si occupa dell'internazionalizzazione dell'economia italiana e lo fa in modo integrato. Noi sappiamo che la forza che l'Italia può mettere in campo è il suo soft power, la grande capacità che la cultura italiana ha di raggiungere l'estero”.

Un punto di vista condiviso dal Segretario Generale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Ettore Francesco Sequi, che, in audizione presso la commissione Esteri della Camera a inizio ottobre, aveva definito l’istituzione della nuova Direzione generale “un tassello ulteriore e importante in un disegno di riforma che la Farnesina sta perseguendo per rispondere con sempre maggiore efficacia ai mutamenti dello scenario internazionale” e che la nuova struttura “sarà dedicata alla proiezione del soft power italiano all’estero”, dal momento che “cultura e bellezza restano ingredienti fondamentali anche per la crescita economica. L’Italia ha nel soft power un sicuro punto di forza, per questo vogliamo valorizzarlo al meglio per farne uno strumento sempre più efficace di influenza, di promozione dei nostri interessi nel mondo e di costruzione di un consenso globale sui temi che consideriamo prioritari e su cui abbiamo uno specifico interesse nazionale”. 

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