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Dare autorevolezza alla parola dei giovani e considerarli non più come destinatari ma come protagonisti. Con questo obiettivo il Think-tank italiano Re-Generation (Y)outh parteciperà il 7 marzo a Bruxelles all’evento “Have your say in what the EP should do for youth”, organizzato dalla Youth Outreach Unit del Parlamento europeo. Durante questo evento, organizzato con un approccio partecipativo, i rappresentanti di 50 organizzazioni giovanili europee discuteranno su cosa potrebbe fare il Parlamento europeo per loro e per il pubblico che rappresentano. Le idee più concrete diventeranno parte del programma annuale della Youth Outreach Unit.

GIOVANI PROTAGONISTI

“Essere selezionate per questo evento ci porta a essere ufficialmente riconosciute come organizzazione che riesce a dialogare con le istituzioni e con i giovani”, afferma ad AgCult Giusy Sica, team leader del Think-tank – a trazione femminile e meridionale – che lo scorso anno ha partecipato all’European Youth Event. In quell’occasione la loro idea di sostenibilità, cultura ed educazione per “rigenerare” i territori è stata inserita nel report dell’Unione europea. Il 7 marzo, dopo un momento di training incentrato sulla campagna Stavolta voto – organizzata dal Parlamento europeo per sensibilizzare i cittadini a votare alle elezioni di maggio – i giovani presenti avranno la possibilità di dare il proprio contributo. “Avremo l’occasione di descrivere i nostri punti di vista e le nostre richieste – continua Giusy Sica -. Porterò avanti il discorso legato a territorio e giovani, che devono essere considerati non solo come destinatari ma soprattuto come protagonisti”.

UN SERBATOIO CULTURALE

A essere presentato, insomma, sarà il modello elaborato da Re-Generation (Y)outh, anche attraverso Reg_You!, l’audio podcast lanciato per divulgare buone prassi di innovazione e rigenerazione presenti sul territorio. Tutto questo sarà proposto “come prassi esportabile anche in direzione delle elezioni europee – aggiunge Giusy Sica -. Spero inoltre di discutere del gap che c’è non solo tra uomo e donna, ma anche tra generazioni e come le istituzioni europee possono ragionare insieme a noi rispetto a queste tematiche”. “Essere riconosciute ufficialmente – sottolinea infine la team leader – ci conferma l’azione del Think tank, che può essere un serbatoio culturale positivo legato ai giovani e alla cultura. Dei circuiti del pensiero e dell’azione che potrebbero essere la carta vincente”.

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