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Tre quarti dei siti danneggiati si trovano in tre regioni: la regione di Donetsk, dove i combattimenti sono ancora particolarmente intensi - con 45 siti culturali danneggiati - la regione di Charkiv - con 40 siti danneggiati - e la regione di Kiev - con 26 siti danneggiati

Secondo un nuovo conteggio, 152 siti culturali in Ucraina sono stati parzialmente o totalmente distrutti dall’inizio della guerra. E’ quanto emerge da una valutazione aggiornata al 22 giugno dell’Unesco sui danni causati ai siti culturali in Ucraina dal 24 febbraio 2022, quando è iniziata l’offensiva russa. Secondo le verifiche effettuate dai suoi esperti, 152 siti culturali sono stati parzialmente o totalmente distrutti a causa dei combattimenti, tra cui 70 edifici religiosi, 30 edifici storici, 18 centri culturali, 15 monumenti, 12 musei e sette biblioteche. “Questi ripetuti attacchi ai siti culturali ucraini devono cessare. Il patrimonio culturale, in tutte le sue forme, non dovrebbe essere preso di mira in nessuna circostanza. Ribadisco il mio appello al rispetto del diritto umanitario internazionale, in particolare della Convenzione dell’Aia per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato”, ha dichiarato Audrey Azoulay, Direttore generale dell’Unesco.

Tre quarti dei siti danneggiati si trovano in tre regioni: la regione di Donetsk, dove i combattimenti sono ancora particolarmente intensi – con 45 siti culturali danneggiati – la regione di Charkiv – con 40 siti danneggiati – e la regione di Kiev – con 26 siti danneggiati.

Fin dall’inizio della guerra, il Direttore generale dell’Unesco ha avviato una serie di misure d’emergenza per evitare il più possibile la distruzione. L’Organizzazione ha fornito consulenza tecnica ai professionisti della cultura sul campo per proteggere gli edifici e inventariare le opere, sono stati individuati rifugi per mettere al sicuro gli oggetti che potevano essere spostati e sono state rafforzate le misure antincendio. L’Unesco ha inoltre assistito le autorità ucraine nel contrassegnare i siti culturali con il caratteristico emblema dello scudo blu. Questo simbolo indica che la proprietà è protetta dalla Convenzione dell’Aia del 1954. Pertanto, qualsiasi violazione è considerata una violazione del diritto internazionale e può essere perseguita. Va inoltre sottolineato che nessuno dei 7 siti del Patrimonio mondiale dell’Unesco è stato finora colpito. L’organizzazione delle Nazioni Unite ha inoltre già creato un fondo dedicato ad azioni a sostegno dell’Ucraina e sta creando un team dedicato alla protezione dei beni culturali, con sede a Kiev, e presto invierà nel Paese una missione di esperti del patrimonio.

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